Roma, 28 gen (Adnkronos) - Un 'manifesto' che mette insieme aspirazioni e proposte di tutti i settori economici del Paese per "cambiare l'Italia, modernizzarla e renderla un Paese dinamico". A firmarlo i cinque big dell'imprenditoria italiana, Alleanza Cooperative, Confindustria, Confagricoltura, Cia e Copagri che, chiusa la nuova partita elettorale, girano ad un governo che appare più stabile e in vista dei nuovi giochi che a breve si apriranno per mettere a punto la nuova legge di stabilità, una sorta di 'piattaforma' unitaria con cui candidarsi a guidare quella "trasformazione radicale" del Paese necessaria per riprendere a crescere.
"Per cambiare c'è bisogno di imprese consapevoli e che intendono impegnarsi nelle sfide che si impongono", in una parola scrivono, c'è bisogno di una "buona impresa". "Noi siamo pronti a fare la nostra parte", assicurando guardando alla necessità di "una crescita consapevole, sostenibile, innovativa, digitale, equa, anti-diseguaglianze e generativa di comunità solide e solidali". Cinque gli obiettivi che potrebbero assicurare un nuovo futuro al Paese. E il primo è proprio quello relativo ad una crescita sostenibile per la quale, si legge nel manifesto, "è necessario raggiungere un livello di crescita pari al 2% annuo alla fine del prossimo triennio".
Il secondo prevede invece l'ampliamento dell'accesso al mercato del lavoro, più equità sociale e più consumi. Un traguardo da raggiungere grazie al taglio del carico fiscale su imprese e lavoro; il lancio di un grande piano di inclusione dei giovani nel mercato del lavoro; e un investimento "strutturale e continuativo" su scuola e Università, formazione permanente, politiche attive e riqualificazione dei lavoratori.