Passiamo ora ad Unicredit:

Molto più tranquilla la situazione di Unicredit in cui le barriere sono molto più distanti. La prima barriera è proprio sotto il bullish engulfing fatto l'11 aprile mentre la seconda si trova su un supporto fatto ai primi di Novembre e poi ribadito a Marzo.

Vediamo ora il rischio ed il rendimento del certificato: abbiamo già detto che è Azimut l'azione più critica tra le due, infatti si trova sotto la prima barriera ed ad una distanza del 3,5% dai prezzi attuali. Ricordiamo inoltre che 21 maggio Azimut pagherà 1€ in contanti ed 1€ in azioni, quindi sicuramente il prezzo subirà per ragioni tecniche un ribasso che lo dovrebbe portare intorno al supporto di 15,70/15,50€. Pensiamo che tale livello dovrebbe tenere per poi tornare ai prezzi attuali.

D'altro canto il certificato è acquistabile a 941€, per cui se ad Ottobre venisse rimborsato il guadagno sarebbe del 21,17% in 5 mentre se si dovesse arrivare ad Aprile del 2019 il guadagno sarebbe del 35,73% in 11 mesi.

Visto l'alto rendimento potenziale, riteniamo di adottare la strategia di aspettare lo stacco del dividendo da parte di Azimut, vedere che una fase di accumulazione si verifichi intorno a 15,60€ per poi entrare nel certificato.