Campari vicina a nuovi massimi di sempre grazie ai successi in termini di efficienza produttiva e razionalizzazione del portafoglio marchi, orientata definitivamente allo sviluppo di quelli a piu alta marginalità.

Infatti grazie anche alla cessione di Lemon Soda, che ha fruttato incassi per 80 milioni, migliorano ulteriormente il margine netto e il debito, diminuito sia nel ammontare assoluto sceso da 1120 mln a 970 mln circa, che nel costo complessivo rimodulato al 2.7 per cento annuo.

Cifre che hanno convinto molti analisti di primarie banche d'affari a ritoccare in sù i target price oltre i 7.50, con ulteriori prospettive di miglioramento dovuti anche al contributo del forte deprezzamento dell'euro nei confronti del dollaro, visto il notevole volume di vendite del gruppo Campari negli Usa.

Per quanto rigurda l'analisi grafica si evidenzia la formazioni, nelle ultime due settimane, di una lunga serie di long withe candles iniziata a ridosso del supporto dinamico passante per i 6.40 e culminata con il raggiungimento dei massimi a 7.06 euro.

Lampante dunque la pressione degli acquisti scaturita dal consolidamento dei 6 euro e che non sembra calare minimamente, aumentando le probabilità di ulteriori allunghi verso i 7.80 euro.

Anche l'analisi del'indicatore di trend CCI evidenzia la forza strutturale del movimento rialzista dei prezzi che, dopo aver superato i 6.23 euro, non accenna a diminuire sebbene la nuova fase di debolezza degli inidici azioni possa rallentarne in futuro la salita.

Per chi volesse acquistare Campari

Aprire posizioni "lunghe" a ridosso dei 6.60 con stop loss sotto i 5.70 e obiettivo a 7.80.