A2A ha reso noto ieri in serata di aver siglato con Agsm Verona e Aim Vicenza una lettera di intenti non vincolante, per valutare un’offerta congiunta per una possibile acquisizione degli asset di Ascopiave nel settore della vendita di energia elettrica e gas, nonché la costituzione di una partnership nel settore della distribuzione gas.
Verranno inoltre analizzate altre aree di potenziali sinergie fra i gruppi, oltre all’offerta congiunta su Ascopiave.
AGSM e AIM avevano avviato negoziazioni per un’integrazione, ma in AGSM si è aperta una crisi societaria, con il Cda che ha sfiduciato il CEO.
Il coinvolgimento di A2A sarebbe legato al fatto che parte dei clienti in vendita sono in Puglia e perché LGH ha reti di distribuzione gas a Padova e Vicenza, interessanti per Ascopiave.
Secondo Quotidiano Energia, lo scopo dell’alleanza sarebbe di coinvolgere Ascopiave in un’aggregazione con Vicenza e Verona. Inoltre A2A potrebbe aiutare AGSM, in difficoltà nella gestione del Waste, grazie al proprio WTE di Brescia. Un’aggregazione delle 3 società, che coinvolga A2A, secondo gli analisti di Equita SIM sarebbe positiva, permettendo alla società di allargare al Veneto il processo di aggregazione nelle local utilities.
Vi sarebbero opportunità di sviluppo nel Waste e l’acquisizione di circa 1,3 milioni di clienti energy permetterebbe un’accelerazione nel bilanciamento delle attività di powergen del gruppo. Storicamente, ricorda Equita SIM, operazioni fra local utilities hanno generato sinergie per circa il 10%-15% dell’EBITDA.
Dall’altro lato vi è il rischio di un’offerta elevata per i clienti di Ascopiave, vista la concorrenza aggressiva attesa da diversi operatori ed in particolare da Edison, Hera ed altre local utilities.
Non cambia intanto la strategia bullish di Equita SIM che su A2A mantiene invariata la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 1,76 euro.