I titoli italiani del settore bancario si confermano deboli in scia al clima negativo per l'Italia creato dalle trattative per la formazione del nuovo governo. L'indice FTSE Italia Banche segna -0,4%, -0,1% per l'EURO STOXX Banks. Sotto pressione UBI Banca (-1,6%), Banco BPM (-1,8%), e soprattutto Banca MPS (-2,5%): su quest'ultima in particolare pesano le parole di Claudio Borghi, economista e deputato della Lega, che ieri ha affermato che lo Stato non uscirà dal capitale dell'istituto senese e ne ridefinirà i compiti "in un'ottica di servizio". Borghi ha specificato che le filiali in via di chiusura in quanto non profittevoli verranno mantenute. Infine, per Borghi è molto probabile che il nuovo governo scelga un sostituto per l'attuale a.d. Marco Morelli. Il Tesoro è il primo azionista di MPS con il 68,2%, e il mercato scontava un'uscita progressiva: le parole di Borghi sembrano invece anticipare una nazionalizzazione della banca.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)