Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (BCE) ha deciso all'unanimità nel corso della riunione di giugno di dimezzare il volume mensile degli acquisti di debito, a 15.000 milioni di euro, a partire dalla fine di settembre per concluderli alla fine di dicembre.

Lo si legge nei verbali della Bce, pubblicati oggi, dove viene anche comunicato che i tassi di interesse continueranno al livello attuale, almeno, fino all'estate del 2019.

Per quanto riguarda l'analisi economica, i membri del Consiglio ritengono che le condizioni finanziarie siano rimaste sostanzialmente stabili, nonostante l'intensificarsi della volatilità dei mercati obbligazionari in alcuni paesi. I rischi per le prospettive di crescita sono ancora valutati come ampiamente equilibrati. Allo stesso tempo, i rischi al ribasso legati ai fattori globali, compresa la minaccia di protezionismo, stanno diventando sempre più importanti. Inoltre, il rischio di persistente volatilità dei mercati finanziari potrebbe aumentare ulteriormente lo svantaggio.

La crescita del PIL reale è stata moderata nel primo trimestre del 2018, a seguito di livelli molto elevati di crescita nel 2017. Gli ultimi indicatori dell'indagine sono risultati anche più deboli, ma sono rimasti coerenti con una crescita economica solida e ampia nei prossimi trimestri. Queste prospettive si riflettono nelle proiezioni macroeconomiche dell'Eurosistema, che hanno comportato una revisione al ribasso della crescita del PIL reale nel 2018 rispetto alle proiezioni precedenti pubblicate nel marzo 2018, mentre le prospettive per il 2019 e il 2020 sono state sostanzialmente invariate, comportando un graduale rallentamento della crescita. Nel complesso, i rischi legati alle prospettive di attività sono stati considerati complessivamente in equilibrio, nonostante la maggiore incertezza legata ai fattori globali e ai rischi di una maggiore volatilità dei mercati finanziari.