Proseguono nel primo pomeriggio gli acquisti sull'azionario italiano, mentre i maggiori indici europei registrano dei frazionali ribassi. Il* FTSE MIB* segna +0,78%, il FTSE Italia All-Share +0,74%, il FTSE Italia Mid Cap +0,57%, il FTSE Italia STAR +0,51 per cento.

In calo a 231 punti base lo *spread BTP/Bund *con acquisti sui titoli di Stato italiani che mostrano un rendimento in contrazione al 2,82% (-5 pb) e uno yield del Bund in rialzo di 2 punti base allo 0,52 per cento.
Sull'andamento dei listini azionari italiani sembrano ancora influire positivamente i segnali importanti sulla volontà del nuovo governo di ridurre deficit/Pil e debito pubblico italiano giunti dal ministro dell'Economia Giovanni Tria.
A livello internazionale un segnale di stabilità è giunto dall'incontro di Donald Trump con Kim Jong-un che ha sancito un'intesa di massima su un percorso di denuclearizzazione della penisola coreana.
L'attenzione dei mercati internazionali in queste ore si rivolge ai meeting di questa settimana della Fed e della Bce.

A Milano il comparto del credito mostra un certo ottimismo con un indice di settore *Ftse Italia Banche *che guadagna l'1,01 per cento. Brilla Fineco (+2,94%) mentre gli acquisti premiano Unicredit (+1,5%), Intesa (+0,77%) e Bper (+1,68%).
Per quanto riguarda *Intesa Sanpaolo *resta all'attenzione la trattativa per la cessione a BlackRock del 10% di Eurizon. Il gigante del risparmio, che già controlla circa il 5% di Intesa, potrebbe favorirne così lo sviluppo internazionale.
Ancora sul riferimento a 0,008 euro il titolo di *Banca Carige *nel primo pomeriggio. L'amministratore delegato Paolo Fiorentino ha affermato di cercare compratori per le quote detenute dall'istituto in Banca d'Italia. Sarebbe invece in stallo, secondo indiscrezioni raccolte da MF-Dow Jones, la vendita del palazzo romano di via Bissolati.