Proseguono nel pomeriggio gli acquisti sull'azionario italiano mentre i maggiori indici europei registrano dei frazionali ribassi. Il FTSE MIB segna in chiusura di seduta +0,15%, il FTSE Italia All-Share +0,17%, il FTSE Italia Mid Cap +0,30%, il FTSE Italia STAR +0,39 per cento.

In chiusura, dopo una seduta in generale contrazione, cresce a ben 246 punti base lo spread BTP/Bund, con le vendite che prevalgono sui titoli di Stato italiani e ne incrementano il rendimento di 8 punti base al 2,96% mentre lo yield del Bund segna un calo di un punto base allo 0,49 per cento.

Sull'andamento dei listini azionari italiani sembrano ancora influire positivamente i segnali importanti sulla volontà del nuovo governo di ridurre deficit/Pil e debito pubblico italiano giunti dal ministro dell'Economia Giovanni Tria.
A livello internazionale un segnale di stabilità è giunto dall'incontro di Donald Trump con Kim Jong-un che ha sancito un'intesa di massima su un percorso di denuclearizzazione della penisola coreana.
L'attenzione dei mercati internazionali si rivolge ai meeting di questa settimana della Fed e della Bce.
La questione dei migranti e il caso della nave Aquarius nel pomeriggio registrano critiche all'Italia da parte di Spagna e Francia, con il rischio di nuove divisioni in Europa su questo delicato tema.

A Milano il comparto del credito si mostra ancora positivo in chiusura con un indice di settore *Ftse Italia Banche *che guadagna lo 0,23 per cento. Brilla Fineco (+4,85%) e si mantiene in verde Unicredit (+0,33%), mentre Intesa chiude sotto la parità (-0,06%) e Bper guadagna l'1,19 per cento.
Per quanto riguarda *Intesa Sanpaolo *resta all'attenzione la trattativa per la cessione a BlackRock del 10% di Eurizon. Il gigante del risparmio, che già controlla circa il 5% di Intesa, potrebbe favorirne così lo sviluppo internazionale.