Borsa italiana debole dopo verbali FOMC: FTSE MIB -0,33%.

*Il FTSE MIB segna -0,33%, il FTSE Italia All-Share -0,33%, il FTSE Italia Mid Cap -0,35%, il FTSE Italia STAR -0,55%.

Mercati azionari europei in flessione:* DAX -0,8%, FTSE 100 -1,0%, CAC 40 -0,5%, IBEX 35 -0,2%.

Future sugli indici azionari americani negativi: S&P 500 -0,2%, NASDAQ 100 -0,4%, Dow Jones Industrial -0,3%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,55%, NASDAQ Composite -0,22%, Dow Jones Industrial -0,67%.

Mercato azionario giapponese in rosso, il Nikkei 225 termina a -1,07%. Borse cinesi contrastate: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen (alla riapertura dopo la lunga pausa per le festività nazionali) chiude a +2,16%, l'indice Hang Seng di Hong Kong a -1,48%.

In calo i titoli dei gruppi particolarmente attivi negli USA: gli operatori temono, dopo i verbali del FOMC pubblicati ieri sera, una serie di rialzi dei tassi da parte della Fed penalizzante per l'economia a stelle e strisce. Vendite su STMicroelectronics (-1,7%), Ferrari (-1,7%), FCA (-1,6%), CNH Industrial (-1,1%), Leonardo (-1,1%), Buzzi Unicem (-1,1%).

*Incerta Telecom Italia (-0,1%) *dopo che ieri sera l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha confermato le indiscrezioni di Reuters relative a un'ispezione presso gli uffici di Roma del gruppo telefonico in collaborazione con il Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza. L'Autorità ha esteso l'oggetto del procedimento avviato nel giugno dello scorso anno "poiché, nel corso dell'istruttoria, sembra emergere un ulteriore comportamento anticoncorrenziale, consistente nel tentativo di TI di applicare, nella fornitura di servizi di accesso all'ingrosso a banda larga e ultralarga, condizioni economiche suscettibili di ostacolare la concorrenza infrastrutturale e limitare la contendibilità dei clienti che acquistano i servizi all'ingrosso". Telecom ha comunicato in una nota di essere estranea a qualsiasi comportamento anticompetitivo.