Borsa italiana debole in avvio con industriali e petroliferi. FTSE MIB -0,39%.

*Il FTSE MIB segna -0,39%, il FTSE Italia All-Share -0,33%, il FTSE Italia Mid Cap +0,10%, il FTSE Italia STAR +0,43%.

Mercati azionari europei contrastati:* Euro Stoxx 50 -0,2%, FTSE 100 +0,2%, DAX +0,1%, CAC 40 invariato, IBEX 35 -0,2%.

Future sugli indici azionari americani in verde: S&P 500 +0,3%, NASDAQ 100 +0,4%, Dow Jones Industrial +0,4%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,71%, NASDAQ Composite -0,55%, Dow Jones Industrial -0,88%.

Mercato azionario giapponese positivo, il Nikkei 225 stamattina ha chiuso a +1,17%. Borse cinesi in rialzo: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen poco fa ha terminato a +2,16%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna +0,6% circa.

*Deboli gli industriali, *ancora penalizzati dal rischio di guerra commerciale dopo le ultime uscite dell'amministrazione Trump (dazi su prodotti cinesi per oltre 200 miliardi di dollari). In rosso FCA (-1,2%), Prysmian (-0,7%), Leonardo (-0,8%), CNH Industrial (-0,5%).

Telecom Italia (-1,3%) perde ulteriore terreno in scia al report negativo di UBS di due giorni fa e alle indiscrezioni di ieri del Sole 24 Ore: la scorsa settimana l'a.d. Amos Genish ha incontrato l'a.d. di Enel (+0,3%) Francesco Starace per proporre la fusione tra la rete TIM e quella di OpenFiber (joint venture tra Enel e Cdp): a quanto risulta al quotidiano economico/finanziario Starace avrebbe risposto negativamente, pur lasciando aperta la porta a ipotesi di collaborazione.

Petroliferi sotto la parità in scia al crollo del greggio di ieri pomeriggio: il Brent è passato da 77,70 a 73,10 $/barile, ora segna 74,40 circa. In rosso Eni (-0,5%), Tenaris (-0,2%), Saipem (-1,4%).