Borsa italiana in verde, brilla Telecom: Ftse Mib +0,37%.

Mercati azionari europei in leggero rialzo. Wall Street oggi chiusa per festività (Giorno del Ringraziamento). I future sui principali indici americani sono però attivi e oscillano intorno alla parità. A Milano il Ftse Mib ha terminato a +0,37%, il Ftse Italia All-Share a +0,33%, il Ftse Italia Mid Cap +0,05, il Ftse Italia Star a -0,02%.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata odierna segnaliamo che in base ai dati flash preliminari, basati su circa l'85% delle risposte finali, l'indice IHS Markit PMI dell'eurozona di novembre è salito a 57,5 da 56,0 di ottobre, toccando un record da aprile 2011. In Germania, l'Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha confermato le stime preliminari del Pil relativo al terzo trimestre, indicando il proseguimento della crescita già rilevato nei mesi precedenti. Il dato ha evidenziato un incremento dello 0,8% su base trimestrale, in linea al consensus e alla rilevazione precedente. Su base annuale la crescita si e' attestata al +2,3% confermando le stime preliminari. La seconda stima del PIL del Regno Unito nel terzo trimestre 2017 si attesta a +0,4% t/t e +1,5% a/a, in linea con la prima stima e con le attese degli economisti. L'Istat ha reso noto che a ottobre 2017 in Italia il surplus commerciale (+4.554 milioni) è risultato in significativo aumento rispetto a quello dello stesso mese del 2016 (+3.803 milioni). Dal resoconto dell'incontro del direttivo della Bce del 25 e 26 ottobre 2017 sono emerse convergenze e divergenze tra i membri del board in merito alle prospettive del quantitative easing. I membri del board hanno condiviso l'opinione di prolungare oltre la scadenza prevista gli acquisti di titoli del QE a un ritmo di 30 miliardi di euro al mese dal prossimo gennaio. Sulla scadenza del piano di acquisto sono emerse però diverse opinioni e prospettive. Alcuni membri del direttivo avrebbero preferito fissare una data di scadenza precisa al QE, mentre altri hanno portato avanti una prospettiva "aperta" (open-ended). Alla fine si è così optato per la formula di acquisti fino al settembre 2018 "o oltre se necessario", in modo da non vincolare le manovre della banca centrale e garantirle la flessibilità necessaria ad affrontare eventuali emergenze.