La Borsa di New York ha chiuso la seduta di giovedì in ordine sparso. Il Dow Jones ha perso lo 0,51%, l'S&P 500 lo 0,04% mentre il Nasdaq Composite ha guadagnato lo 0,21%. Il listino tecnologico ha ritoccato al rialzo il massimo storico a 8.151,84 punti.

Tra i titoli in evidenza Facebook (+5,85%) che viene premiata dagli analisti dopo i risultati trimestrali nettamente superiori alle attese, con un incremento dei ricavi del 26% a 15,08 miliardi di dollari da 11,97 miliardi. Diverse le banche d'affari che hanno promosso il titolo: Goldman Sachs e Morgan Stanley hanno confermato il proprio giudizio Buy sul titolo alzando il target rispettivamente a 228 dollari da 200 dollari precedenti e a 210 dollari da 195 dollari precedenti. Jp Morgan resta overweight ma alza il prezzo obiettivo a 245 dollari da 210 dollari.

Chiude poco sotto il riferimento Visa (-0,28%), nonostante la pubblicazione di risultati oltre le attese. Nel trimestre al 31 marzo 2019, il secondo del suo esercizio fiscale, il gigante statunitense delle carte di credito Visa ha registrato ricavi da 5,5 miliardi di dollari in crescita dell'8 per cento.

In luce Microsoft (+3,31%) che ha riportato nel terzo trimestre utili pari a 8,81 miliardi di dollari, o 1,14 dollari per azione, in crescita da 7,42 miliardi di dollari, o 0,95 dollari per azione, registrati lo scorso anno.

Forte crescita dei ricavi per Comcast (+2,58%) nel primo trimestre. L'utile sale del 14% a 3,55 miliardi di dollari (o 0,77 dollari per azione) da 3,12 miliardi di dollari (o 0,66 dollari per azione) di un anno fa.

Amazon ha chiuso la seduta poco sopra la parità (+0,03%), salendo dell'1,67% nell'after-market. Il gigante delle vendite online ha registrato un utile del primo trimestre di 3,6 miliardi di dollari, o 7,09 dollari per azione, su un fatturato di 59,7 miliardi di dollari, in rialzo da 3,27 dollari per azione di un anno fa con un fatturato di 51 miliardi di dollari. Nel corso di quest'anno, le azioni di Amazon sono in crescita del 27,74%, sovraperformando il Nasdaq che segna un progresso cumulativo del 24%.