Il Consiglio di Amministrazione di banca Carige ha approvato il piano industriale 2017/20120. Il nuovo Piano Industriale intende realizzare la vision di un ritorno di Banca Carige a "fare bene" la Banca Commerciale nel proprio core business (clienti, territori, prodotti), superando le negative eredità del passato, in particolare in termini di qualità degli attivi e livelli di cost income. La nuova visione strategica del Gruppo rivisita tutte le aree della Banca e punta a rafforzare la dotazione patrimoniale e ad aumentare la redditività, cogliendo alcune significative opportunità di rilancio grazie anche agli ampi margini di recupero di produttività e al suo forte radicamento territoriale. La nuova visione strategica si declina su quattro pilastri fondamentali: rafforzamento patrimoniale, qualità dell'attivo, efficienza operativa e rilancio commerciale. Elemento portante del Piano è la completa manovra di rafforzamento della struttura patrimoniale del Gruppo che consentirà di ristabilire, già a partire da fine 2017, coefficienti patrimoniali superiori agli attuali target BCE. Il CET1 fully loaded è previsto salire al 12,5% (senza includere l'ulteriore beneficio potenziale derivante dall'eventuale approvazione dei modelli AIRB) già da fine 2018, grazie all'implementazione di misure già individuate e in corso di definizione:
- Aumento di Capitale da 560 milioni di euro da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea Straordinaria degli azionisti convocata per il 28 settembre p.v., di cui 60 milioni di euro riservabile ai destinatari dell'operazione di LME, da realizzarsi entro il 2017. L'aumento è assistito da un accordo di pre-garanzia (soggetto a termini e condizioni standard per operazioni di questa natura e ad alcune disposizioni specifiche) siglato con Credit Suisse e Deutsche Bank.