Enel ha diffuso poco fa i risultati definitivi dell'esercizio 2018 che confermano sostanzialmente quelli preliminari presentati lo scorso 6 febbraio.

Il gruppo si è lasciato alle spalle il 2018 con un utile netto consolidato pari a a 4,789 miliardi di euro, in rialzo del 26,7%, segnalano che la crescita è da ricondurre al miglioramento dell'Ebit, ai minori oneri finanziari netti, agli adeguamenti di valore delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto, nonchè alla minore incidenza fiscale.

L'utile netto ordinario del gruppo è di 4,060 miliardi di euro e mostra un incremento del 9,5%.
I ricavi sono saliti dell'1,4% a a 75,672 miliardi di euro, mentre l'Ebitda è aumentato del 4,5% a 16,351 miliardi e quello ordinario del 3,9% a 16,158 miliardi.

L'Ebit nel 2018 è stato pari a 9,9 miliardi di euro, con un incremento dell'1,1% per effetto del miglioramento dell'Ebitda che ha compensato ampiamente l'aumento degli ammortamenti.

L'indebitamento finanziario netto è salito da 37,41 a 41,089 miliardi di euro, ma si presenta sul livello più basso del range previsto per il 2018 dal piano industriale a 41-42 miliardi di euro.

Il Cda ha deciso di proporre all'assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,28 euro, di cui 0,14 euro già pagati a gennaio come acconto, in crescita di poco più del 18% rispetto alla cedola del 2018 pari a 0,237 euro.

Da segnalare che Enel ha confermato i target previsti per quest'anno, con un utile netto ordinario di circa 4,8 miliardi di euro e un dividendo minimo di 0,32 euro, in ulteriore crescita rispetto a quello relativo all'esercizio 2018.