Ancora una seduta in ribasso per ENI che, dopo aver ceduto lo 0,77% ieri, ha continuato a perdere terreno oggi.
Il titolo si è fermato a 13,97 euro, con un calo dello 0,99% e oltre 11 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media degli ultimi 30 giorni pari a circa 12,3 milioni di pezzi.

ENI ha risentito della negativa intonazione del mercato e in particolare della decisa flessione del petrolio che dopo il calo di ieri arretra con più decisione oggi, scivolando al di sotto dei 56 dollari al barile.

Il titolo oggi è finito sotto la lente di Equita SIM dopo che ieri la società ha reso noto di aver sottoscritto, tramite la sua controllata ENI, un accordo con  L&B Capital per acquisire il 70% di Evolvere S.p.A., leader nel settore della generazione distribuita in Italia, con circa 11.000 impianti fotovoltaici in gestione, di cui circa 8.000 di proprietà, installati presso clienti domestici e business, per una potenza complessiva di circa 58 MW.

I servizi offerti da Evolvere includono la vendita, l’installazione e la manutenzione di impianti fotovoltaici e di sistemi di accumulo per clienti residenziali e business con potenze fino a 20 KW.

Il mercato di riferimento è di circa 11,5 milioni di clienti in Italia di cui la maggior parte, quasi 9 milioni, in case mono e bifamiliari.

ENI avrà la possibilità di acquisire successivamente il restante 30% di Evolvere.
Tramite questa operazione, ENI gas e luce diventa leader nella generazione distribuita di energia rinnovabile da impianti fotovoltaici in Italia.