La prospettiva di un "soft tapering" della Bce affossa l'Euro. Eur/Usd arretra bruscamente a 1,1630 nella giornata di giovedì dopo essersi scontrato con la resistenza a 1,1850 circa, quota pari al 38,2% di ritracciamento di tutta la discesa degli ultimi due mesi. Prezzi che dovessero scendere nuovamente sotto 1,1530 ed eventualmente sotto 1,1509 costringerebbero ad archiviare le aspettative di recupero della Moneta Unica aumentando invece le probabilità di assistere a un affondo verso circa 1,1450, quota pari al 50% di ritracciamento del rialzo dell'ultimo anno e ultimo appiglio in grado di impedire un ulteriore deterioramento di un quadro grafico già di per se debole. Solo oltre 1,1850 le quotazioni dimostrerebbero forza per target in area 1,19/1,20, soglia psicologica determinante a ridosso della media mobile a 50 giorni.

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