Prosegue senza sosta la discesa dell'euro-dollaro che continua a perdere pesantemente terreno, senza trovare appigli per fermare la sua caduta.

Nel corso della seduta il cross è sceso sotto loa soglia degli 1,08, sugli minimi da quasi tre anni e negli ultimi minuti si presenta esattamente su questa soglia psicologica, con un calo dello 0,32%.

Ad appesantire l'euro-dollaro contribuiscono le cattive notizie arirvate in mattinata dal fronte macro, con particolare riferimento all'indice Zrw che in Germania a febbraio è crollato da 26,7 a 8,7 punti, deludendo nettamente le stime che parlavano di un ribasso meno marcato a 20,4 punti.

Il cross è inoltre è penalizzato da un ritorno dell'avversione al rischio, per via dei timori legati agli effetti del coronavirus e tanto basta per favorire quindi acquisti su una valuta rifugio quale il dollaro.

Tanto basta per spiegare la discesa dell'euro-dollaro che secondo ING non è ancora finita, in primis per le preoccupazioni su un'economia vacillante, quale quella europea.

Secondo la casa olandese, il mix di dati deboli nell'area euro, il mercato che prezza nuovi tagli ai tassi di deposito della Bce e la dinamica dell'euro come valuta di finanziamento non fa ben sperare per la moneta unica.

Cattive notizie arrivano anche da Goldman Sachs che ha deciso di rivedere al ribasso la sua stima a tre mesi sull'euro-dollaro, tagliandola da 1,11 a 1,08.