FinecoBank accelera al ribasso dopo l'uscita dei dati 2019, esercizio chiuso con utile netto rettificato per le poste non ricorrenti a 268,8 milioni di euro, +10% a/a. I risultati del quarto trimestre sono superiori al consensus per quanto riguarda l'utile netto (70,7 milioni contro 69,5 attesi) ma evidenziano un rallentamento a livelli di ricavi (+3,3% a/a contro il +4,7% nell'intero esercizio). Il titolo ha toccato un minimo a 11,02 euro per poi tentare una reazione verso area 11,20. La chiusura di lunedì era stata registrata a 11,68 euro. Il ribasso si è avviato dopo che i prezzi hanno fallito lunedì con i massimi di quota 11,80 la rottura di quelli del 26 novembre scorso a 11,805 euro. La flessione si è per ora limitata a ritracciare i 2/3 circa del rialzo visto dal minimo del 27 gennaio a 10,515, per adesso potrebbe quindi ancora dimostrarsi una presa di profitto dopo i rialzi delle ultime sedute. Se le quotazioni dovessero cedere al di sotto di area 11 diverrebbe invece elevato il rischio di movimenti verso la base del "martello" (candela giornaliera particolarmente rilevante) del 6 gennaio a 10,38. Con la violazione anche di quel supporto le oscillaizoni viste dal picco di novembre si dimostrerebbero una figura a doppio massimo, dalle implicazioni molto negative. La rottura di 11,55 permetterebbe invece di tornare a testare la forte resistenza di area 11,80.

(AM - www.ftaonline.com)