Ftse Mib, seduta positiva grazie alle banche. Fari puntati su Intesa Sanpaolo che ha lanciato a sorpresa un'offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie di UBI Banca, entrambi i titoli sono in forte rialzo. Secondo Intesa l'utile 2022 della nuova banca sara' sopra i 6 miliardi di euro, un obiettivo credibile dal momento che Intesa ha archiviato il 2019 con utili a 4,182 miliardi, UBI Banca a 251,2 milioni ma UBI nel piano industriale presentato lunedi' prevede per il 2022 utili a 665 milioni. L'OPS di Intesa su UBI ha fatto scattare in avanti tutto il settore bancario italiano, solo Bper Banca e' in controtendenza. Il Ftse Mib e' l'unico dei principali indici in crescita, sulle altre Piazze azionarie pesa il Coronavirus e le sue conseguenze negative sull'economia cinese (e di conseguenza globale). Secondo Reuters oltre due dozzine tra fiere e incontri sono stati rinviati, e con loro possibili contratti per miliardi di dollari. Apple ha annunciato che non riuscira' a centrare il target dei ricavi del secondo trimestre dell'esercizio 2020 a causa dell'impatto dell'epidemia di coronavirus, il settore semiconduttori risente del profit warning. Va male anche l'economia tedesca, l'indice Zew per il mese di febbraio e' crollato a 8,7 punti da 26,7 punti di gennaio a fronte di attese per un calo a 21,5 (-15,7 punti l'indice sulle condizioni attuali dell'economia tedesca da -9,5 punti). Il Ftse Mib si e' spinto in avvio fino a 25390 circa per poi stabilizzarsi poco oltre i 25200 punti, comunque al di sopra della chiusura di lunedi' a 25120. Le quotazioni sembrano intenzionate a testare il lato alto del canale crescente disegnato dai minimi di agosto, resistenza passante a 25600 circa. Conferme in questo senso sopra 25400. Solo sotto area 25000 rischio di una fase di ripiegamento che in caso di violazione di 24600 potrebbe estendere verso 24270, base del gap rialzista del 6 febbraio.