Giornata da dimenticare per il Dax appesantito dai dati macro. In Germania l'indice Pmi manifatturiero e' sceso a maggio ai minimi degli ultimi 14 mesi, a 56,80 punti dai 58,10 di aprile (e a fronte di attese di 57,9 punti). Male anche l'indice composito, ai minimi da 20 mesi. Il mercato non ha gradito colpendo il Dax con forti vendite. Le quotazioni sono scese fino in area 12930 dopo aver terminato martedi' a 13170 circa (con massimo intraday a 13204 punti coincidente con il 78,6% di ritracciamento del ribasso dal top di fine gennaio, importante riferimento di Fibonacci). A 13020 punti si colloca la media mobile a 10 giorni la cui violazione fa temere l'avvio di una correzione di tutto il rialzo messo a segno dai minimi di fine marzo. Ulteriori conferme negative verrebbero in caso di discese al di sotto di area 12900, con il rischio in quel caso di proseguimento della discesa verso la base del gap rialzista del 27 aprile a 12503 punti, praticamente coincidente con il 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di marzo, quindi supporto rilevante anche in ottica di medio periodo. Solo recuperi oltre area 13000, unitamente al rispetto del supporto dei 12900 punti, lascerebbero sperare in una reazione a ricopertura del gap ribassista lasciato mercoledi' in avvio a 13170 circa. Al di sopra di 13204 possibile l'estensione del rialzo verso i massimi di area 13600.

(AM - www.ftaonline.com)