L'agenzia di rating Fitch ha ridotto le stime sulla crescita del Pil italiano nel 2018 all'1,3% dall'1,5% indicato all'indomani delle ultime elezioni politiche. Le previsioni per la crescita nel 2019 sono state invece mantenute all'1,2 per cento. Fitch teme che gli ultimi sviluppi politici dell'Italia possano pesare sulle prospettive di crescita. Sul giudizio dell'agenzia hanno un'influenza la crescita della volatilità dei mercati e l'incertezza sugli investimenti nel settore privato. Fitch non ha invece tenuto in considerazione lo stimolo fiscale di breve termine che potrebbe derivare dalle misure ideate dal governo di Movimento Cinque Stelle e Lega, come la riforma della legge Fornero, il reddito di cittadinanza e la flat tax, sulle cui modalità e tempistiche pendono ancora troppe incertezze secondo l'agenzia.

(GD - www.ftaonline.com)