Altra seduta difficile ieri per* Snam. *Il gruppo che gestisce la rete del gas in Italia ha lanciato una gara da 33 milioni di euro per il rinnovo della flotta delle auto aziendali (1500 vetture) con conversione all'alimentazione a metano. Snam investirà 150 milioni di euro per realizzare 300 nuove stazioni di rifornimento a metano e quindi rafforzare la rete italiana che attualmente conta su 1100 stazioni. Ieri Reuters ha riferito indiscrezioni secondo cui l'agenzia greca per le privatizzazioni ha rinviato al 16 febbraio il termine le offerte vincolanti per il 66% dell'operatore della rete di gas naturale Desfa, come richiesto dai potenziali interessati: tra questi c'è anche Snam, presente nel consorzio composto da Enagas, Fluxys e Gasunie. L'analisi del grafico di Snam evidenzia la rottura ribassista vista nelle prime due sedute dell'anno e la conseguente riattivazione del movimento discendente partito a inizio novembre. Il titolo ora rischia il ritorno sul minimo di inizio luglio a 3,7880 euro. Primi segnali positivi in caso di ritorno in pianta stabile oltre 4,20, operazione che preannuncerebbe un attacco a 4,32, massimo di dicembre, con obiettivo successivo sui 4,5060 di novembre.

Bel rialzo per Stm dopo che martedì la Semiconductor Industry Association (SIA) ha annunciato che a novembre le vendite globali di semiconduttori hanno toccato quota 37,7 miliardi di dollari (record mensile assoluto), +21,5% a/a e +1,6% m/m. John Neuffer, presidente e a.d. di SIA, ha affermato che i ricavi annui del comparto sembrano ben posizionati per raggiungere per la prima volta i 400 miliardi di dollari. Il titolo ha percorso nelle ultime due sedute di scambi tutto il range di oscillazione dell'ultimo mese, risalendo da 17,85 a 19 euro. Sul grafico daily sta prendendo forma un doppio minimo che troverebbe conferma oltre quota 19,05 proiettando obiettivi a 20,15 circa. La permanenza al di sopra del solido supporto a 17,85 e la successiva convincente reazione lasciano intravedere la possibilità di una nuova fase di crescita sostenuta per il titolo, che può ambire al ritorno sui record di novembre in area 21,60. Sotto 17,85 invece tale convinzione scemerebbe, lasciando strada al proseguimento della correzione verso i sostegni successivi posizionati rispettivamente a 16,80 e 15,75 euro.