Buona performance mercoledi' per Salvatore Ferragamo. E' cominciata martedi' la settimana della moda per la donna a Milano, atteso sabato proprio il progetto per la casa fiorentina di Paul Andrew, dallo scorso ottobre nuovo direttore creativo della linea donna il 24 febbraio al suo debutto con la maison. Le quotazioni sono rimbalzate fino a 22,76 euro dopo avere terminato la seduta precedente a 22,22 euro. L'attenzione sara' concentrata ora per valutare la consistenza della reazione: recentemente gli analisti di Mediobanca Securities avevano segnalato Ferragamo come uno dei titoli meno preferiti nel settore del lusso esprimendo un rating "underperform". Sul fronte grafico sarebbe solo la rottura della resistenza a 23,60/80 euro, massimi di dicembre e gennaio e area di transito della media mobile a 200 giorni, a segnalare l'avvio di una correzione potenzialmente estesa del ribasso subito dai massimi di maggio 2017. Oltre i 24 euro primo target a 25,20, poi in area 26,30 euro. Solo la violazione dei 22 euro farebbe comunque temere una nuova fase di debolezza diretta verso i minimi di novembre e di dicembre allineati in area 20,40/45 euro.

Positiva ieri STMicroelectronics (+1,62%) in scia alla notizia del rialzo dell'offerta della statunitense Qualcomm per l'olandese NXP. Il colosso di San Diego ha infatti portato a 127,50 dollari per azione (per una proposta complessiva dunque di circa 44 miliardi di dollari) e ridotto dall'80 al 70% del flottante le condizioni minime dell'offerta. L'analisi del grafico di Stm evidenzia il tentativo di estensione della reazione partita il 9 febbraio da 16,93 euro, supporto dinamico rilevante nel medio termine rappresentato dalla base del canale decrescente che parte dal top di novembre. Il titolo è ancora esposto al rischio di nuovi cali. Servirebbe infatti il superamento della media mobile a 100 giorni, passante a 18,85 euro, per dare fiducia ai compratori e favorire un allungo verso il lato alto del canale a 20,32 euro. Sotto 17,85 probabile accelerazione ribassista verso quota 16,93, ultimo appiglio in grado di scongiurare la ripresa del ribasso verso i minimi di ottobre a 16,31 ed eventualmente fino ad area 15,50.