Ferrari nettamente sopra la parita' venerdi': il titolo approfitta della forza del dollaro, inoltre UBS ha confermato la raccomandazione buy e il target a 150 dollari (pari a circa 130 euro) sul titolo della rossa. Per gli analisti della banca svizzera i prezzi attuali forniscono un'ottima opportunita' di acquisto. Positiva anche JP Morgan che ha alzato il target price da 102,7 a 110,7 euro confermando il giudizio "neutral". I prezzi si sono spinti nell'ultima seduta della settimana fino a 102,75 euro per poi stabilizzarsi un euro piu' in basso (close giovedi' a 100,10 euro). La reazione necessita tuttavia della rottura a 108,70 euro della media esponenziale a 20 giorni per potersi dimostrare qualche cosa di piu' di un semplice rimbalzo tecnico dopo i recenti cali. Oltre area 108,70 attesa la ricopertura del gap ribassista del 5 ottobre con lato alto a 116,35 euro. Sotto i 100 euro rischio invece di un nuovo test del forte supporto dei 95 euro circa, dove si collocano i minimi del 6 febbraio, del 5 marzo e del 4 aprile. Sostegno successivo a 85 euro circa.

Pirelli&C in decisa flessione venerdì dopo che la francese Michelin ha rivisto al ribasso le previsioni sull'andamento del mercato globale per il 2018. Le vendite di pneumatici per veicoli sono ora attese in crescita dello 0,5% (contro il +1,5% indicato in precedenza) mentre le vendite di coperture per camion sono stimate in calo dell'1,5% (contro il +0,5%). Graficamente il titolo ha confermato il segnale negativo inviato l'11 ottobre con la violazione dei minimi di ottobre 2017 a 6,285 euro, circostanza che potrebbe far naufragare i corsi fino a 5,30 euro. Il titolo tornerà invece ad inviare segnali di forza solo al superamento di quota 6,484, introduttivo ad un allungo verso un primo obiettivo a 6,78 euro, per la chiusura del gap dell'8 ottobre, poi a 7 euro circa.