Momento delicato per Saipem (+0,9% a 3,35 euro) che prolunga la correzione partita a fine gennaio in scia alla flessione del petrolio: il greggio al momento oscilla poco sopra i minimi da dicembre toccati ieri pomeriggio. Il future aprile sul Brent segna 62,60 $/barile (da 61,80 circa), il contratto marzo sul WTI segna 59,00 $/barile (da 58,50 circa). Inoltre Saipem è penalizzata dalla vicenda della piattaforma galleggiante "Saipem 12000", bloccata pochi giorni fa da una nave da guerra turca al largo di Cipro. Il vascello attrezzato per perforazioni in acque ultraprofonde (fino a 3600 metri) si stava portando sul Blocco 3 della Zona Economica Esclusiva di Cipro (ZEE) per iniziare l'esplorazione del giacimento per conto di Eni. Quest'ultima detiene sei licenze esplorative situate nella ZEE cipriota. L'analisi del grafico di Saipem evidenzia la massiccia correzione delle ultime 2/3 settimane, con il titolo giunto al test dei minimi allineati di ottobre e dicembre a 3,25/3,30 euro. L'eventuale violazione di questi riferimenti anticiperebbe probabilmente un approfondimento sui 2,95 circa toccati a fine agosto, con il rischio concreto di assistere a un test del minimo ultraventennale del febbraio 2016 a 2,8280. Segnali positivi al superamento di 3,63, prologo a un allungo in direzione di 3,90, ostacolo decisivo da oltrepassare per il ritorno sui massimi allineati di gennaio poco sotto i 4,20.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)