Le istituzioni finanziarie *devono cominciare aprepararsi fin d'ora per la transizione dall'Euribor (Euro InterbankOffered Rate) e dall'Eonia (Euro Overnight Index Average), se voglionoevitare di incorrere in un *aumento dei costi e dei rischi. Lo sostieneun nuovo studio della società di consulenza Oliver Wyman, intitolato "ATale of Two Benchmarks: The Future of Euro Interest Rates".

L'Euribor *e l'Eonia *sono tassi di vitale importanzaper l'eurozona: vengono utilizzati infatti come riferimento per oltre *175trilioni di dollari di prodotti finanziari *all'ingrosso e al dettaglio, tracui i mutui a lungo termine in Finlandia, Spagna e Italia. Entrambi sono peròdestinati ad essere sostituiti, o comunque trasformati, poiché non soddisfano irequisiti previsti dal recente *Regolamento dell'Unione Europea *sugliindici di riferimento (Benchmarks Regulation - BMR).

"I preparativi per la migrazione dal LIBOR, l'equivalentedell'Euribor per il dollaro USA e per altre valute importanti, sono già incorso" spiega Claudio Torcellan, partner Oliver Wyman. "Tuttavia, siparla molto meno dell'Euribor e dell'Eonia, nonostante i tempi di transizionesiano molto più stretti. Le aziende devono agire ora e prepararsi. Si stima chela transizione potrebbe costare oltre 100 milioni di dollari per alcunesocietà: tergiversare farà solo aumentare i costi e amplificherà i rischifinanziari, operativi e reputazionali."

Il report analizza come l'Euribor *potrebbe essereriformato per consentire – nel migliore dei casi - una transizione senzaintoppi, ma restano dubbi sulla fattibilità di questa soluzione ottimale entroil termine previsto, il *1 °gennaio 2020. Visto il volume di affaricoinvolto, le istituzioni finanziarie dovrebbero avere almeno un piano B per lariforma dell'Euribor.