Ancora acquisti sui maggiori indici azionari italiani ed europei nel primo pomeriggio. A Piazza Affari il Ftse Mib segna +0,77%, il Ftse Italia All Share +0,70%, il Ftse Italia Mid Cap +0,24%, il Ftse Italia Star +0,60 per cento.
I mercati sembrano voler tentare una reazione alle vendite che negli ultimi giorni hanno colpito i listini con il montare delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina.

Gli acquisti prevalgono anche sui *BTP *decennali italiani il cui rendimento segna un ribasso di 4 punti base al 2,55% mentre il rendimento del Bund tedesco cresce di un punto base e si riporta allo 0,37 per cento. Lo spread BTP/Bund si pone dunque a 218 punti base.

In Italia il ministro dell'Economia Giovanni *Tria *ha confermato alla Camera l'intenzione di mantenere un percorso di riduzione del debito con l'obiettivo di difendere il bilancio e la fiducia dei mercati in vista di una crescita sostenibile. Una linea vista come un segnale di continuità con quella del precedente governo, ma che si proietta sull'incontro di domani all'Eurogruppo e all'Ecofin, dove il ministro potrebbe rilanciare la proposta della "golden rule" per le spese di investimento pubblico da escludere dal vincolo del pareggio di bilancio.

Si mette ancora in luce il comparto del credito con l'indice di settore Ftse Italia Banche *che segna un rialzo del 2,18% e registra le buone performance di *Banco BPM (+3,06%), di Ubi Banca (+2,71%) e di Bper *(+1,85%). Si mettono in luce a Milano anche *Unicredit *(+2,39%) e *Intesa (+2,05%).
Ieri Daniele Nouy, a capo della vigilanza della Bce, ha chiesto per il problema dei crediti deteriorati europei una soluzione ambiziosa e realista. Secondo le indiscrezioni di Reuters, la vigilanza starebbe pensando a una soluzione più morbida che tenga conto delle specificità nazionali (come quella italiana) per cercare di raggiungere delle nuove regole condivise sugli NPL entro l'estate.