Piazza Affari in rosso con petroliferi e auto. FTSE MIB -0,32%.

Mercati azionari europei deboli. Wall Street poco mossa: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,13%, Nasdaq Composite -0,16%, Dow Jones Industrial +0,03%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,32%, il FTSE Italia All-Share a -0,25%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,23%, il FTSE Italia STAR a +0,00%.

Il Fondo Monetario Internazionale ha tagliato le stime di crescita del PIL italiano relative al 2018 e 2019 a causa dell'incertezza politica e dei timori sulle future misure economiche del governo che impattano negativamente sullo spread, contribuendo al suo allargamento. In particolare, il FMI ha abbassato la proiezione di crescita del PIL italiano a 1,2% da 1,5% indicato in aprile per l'anno in corso e dell'1,0% contro 1,1% indicato in aprile per il 2019. La revisione al ribasso delle stime del PIL italiano da parte del FMI segue quella operata dalla Commissione europea la scorsa settimana.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA le vendite al dettaglio hanno evidenziato nel mese di giugno un incremento dello 0,5% m/m, dopo un incremento dell'1,3% a maggio (rivisto da +0,8%), risultando pari alle attese. L'indice escluso il comparto auto è cresciuto dello 0,4% (pari alle attese) dal +1,4% della rilevazione precedente (rivisto da +0,9%). La Federal Reserve di New York ha comunicato che l'indice Empire State Manufacturing (che misura l'andamento dell'attività manifatturiera di New York) si attesta nel mese di luglio a 22,6 punti da 25 punti di giugno risultando superiore alle attese degli analisti fissate su un indice pari a +22 punti. Eurostat ha comunicato che nel mese di maggio il surplus della bilancia commerciale dell'eurozona (dato destagionalizzato) e' risultato pari a 16,5 mld di euro, in calo dai 19,3 mld di maggio 2017. In Italia a maggio il saldo della bilancia commerciale segna +3,378 miliardi di euro da +2,985 miliardi (rivisto da +2,938 miliardi), contro i +3,250 miliardi attesi.