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Gli industriali recuperano terreno* (anche se FCA resta in flessione dello 0,60%) dopo i ribassi di ieri e inizio seduta odierna, causati dal rischio di guerra commerciale dopo le ultime uscite dell'amministrazione Trump (dazi su prodotti cinesi per oltre 200 miliardi di dollari). L'indice EURO STOXX Industrials segna +1%, a Milano in evidenza Brembo (+2,13%), STMicroelectronics (+1,68%), CNH Industrial (+1,49%), Zignago Vetro (+2,04%), De'Longhi (+1,83%).

Ferrari (+1,93%) scatta in avanti nel finale di seduta e tocca a 119,10 euro il massimo dal 27 giugno. L'eventuale superamento di 119,60 darebbe probabilmente in via a un tentativo di correzione della flessione originata dal record storico a 129,50 toccato a metà del mese scorso, con buone probabilità di assistere al ritorno sui quel livello.

Molto bene IMA (+5,43%) e la controllata GIMA TT (+4,00% a 14,57 euro): quest'ultima estende il rally di ieri (+3,01%) grazie a Equita: la raccomandazione passa da hold a buy, mentre il target viene ridotto da 19,40 a 18,00 euro. Ieri Gima TT aveva annunciato un accordo con la società Shanghai Tobacco Machinery Co. Ltd., controllata dal monopolio di Stato Cinese, per la fornitura di linee per il confezionamento di sigarette. Il controvalore atteso è pari a circa 80 milioni di euro con consegne nei prossimi anni con la possibilità di evolvere in ulteriori progetti dedicati al settore dei prodotti di nuova generazione a rischio ridotto (c.d. Reduced-Risk Products). Per il management di Gima TT "Questo contratto costituisce il primo traguardo sul mercato Cinese e premia la nostra volontà di entrare in questa area geografica molto importante".

Anche Fincantieri (+4,75%) accelera al rialzo dopo le dichiarazioni del presidente Giampiero Massolo a margine della presentazione della relazione annuale dell'Antitrust. Massolo ha affermato di non essere sorpreso per il recente rimbalzo del titolo favorito dalla partecipazione alla gara USA da 20 miliardi di dollari (venti fregate multiruolo di futura generazione). Massolo ha inoltre aggiunto, in merito al progetto con Naval Group, che il gruppo triestino ha lavorato bene con i francesi. Ricordiamo le ultime indiscrezioni di stampa secondo cui il progetto di accordo con Naval Group nel settore navale militare (che doveva essere presentato entro il 30 giugno, e che sembrava in bilico dopo le ultime tensioni tra Italia e Francia) è stato approntato.