Conclusione molto positiva oggi per Pirelli che, dopo aver ceduto poco più di mezzo punto percentuale ieri, si è riscattato con decisione oggi. Il titolo ha terminato gli scambi a 6,45 euro, con un rally del 3% e circa 2 milioni di azioni scambiate, in linea con la media giornaliera degli ultimi tre mesi.

Pirelli ha guadagnato terreno che ieri è stato ottoscritto con l’Agenzia delle Entrate italiana l’accordo per il Patent Box che genera un beneficio fiscale nel triennio 2015-2017 di 54 milioni di euro, da contabilizzare nell'esercizio in corso. Per il biennio 2018-2019 gli analisti stimano un beneficio di ulteriori 15 milioni di euro annuali.

Come conseguenza, il tax rate consolidato medio atteso per il periodo 2018-2020 si attesta nel range 26%-28%, in coerenza con l’indicazione di un dato inferiore al 30% presentato in sede di IPO.
Pirelli ha anticipato che tali risorse saranno destinate all’ulteriore focalizzazione sul segmento High Value, riducendo ancor più rapidamente il segmento standard soprattutto in America Latina.

Gli esperti della SIM milanese ritengono ciò implichi che il beneficio fiscale venga neutralizzato da oneri di ristrutturazione di ammontare simile, senza impatto significativo su utile netto aggiustato, debito netto e valutazione.

Quando verranno date informazioni sulla tipologia di azioni di ristrutturazione si chiarirà l’impatto positivo sulla struttura dei costi per i prossimi anni.
In attesa di novità Equita SIM conferma la sua strategia bullish su Pirelli, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 8,5 euro.