La lista che segue è composta da alcuni dei titoli appartenenti agli indici di Borsa Italiana, ritenuti tra i più significativi in base ai criteri di liquidità dell'analisi tecnica e tali da garantire una rappresentazione complessiva dei vari settori ICB italiani. L'analisi interpreta i valori di supporto e resistenza secondo un orientamento temporale di breve periodo (1-2 giorni).

Ubi Banca

Ubi Banca (+1,19%) rimbalza sfruttando il supporto offerto in area 1,40/1,44 dalla media mobile a 50 giorni. Servirà il superamento di area 2,65, massimi allineati di inizio marzo e di gennaio, per dare una svolta al tentativo di reazione e creare le premesse per il ritorno sui top novembre a 2,86. Il superamento di questo ostacolo fornirebbe l'abbrivio per lanciare i corsi verso quota 3,10 circa, poi fino a 3,20 circa. Sotto area 2,38 invece supporto a 2,16 circa.
-Target: 2,65 euro
-Negazione: 2,38 euro
-RSI (14): neutrale

Maire Tecnimont

Maire Tecnimont (-3,95%) scivola verso il limite inferiore della fascia laterale disegnata negli ultimi due mesi, a 3,36/3,40 circa, fallendo il ritorno sopra la media mobile a 100 giorni, passante da 3,54 circa. Appare sempre più elevato il rischio di discese fino ad area 3,10, linea che sale dai minimi del 2013 e supporto critico che dovrà rimanere intatto per scongiurare un affondo a 2,794, per la ricopertura del gap rialzista di marzo 2017. Sviluppi positivi invece oltre 3,65 per obiettivi in area 4.
-Target: 4 euro
-Negazione: 3,10 euro
-RSI (14): neutrale

Credito Valtellinese

Credito Valtellinese (+0,72%) oscilla a ridosso dei primi supporti a 0,0716 circa, area di transito della media mobile a 50 giorni, senza tuttavia trovare gli spunti per prolungare la reazione avviata a metà gennaio. Oltre 0,77 circa verrebbe inviato un segnale di forza capace di riportare il titolo sui massimi dello scorso settembre a 0,115 circa. Nella direzione opposta, la violazione di area 0,07 preluderebbe a un nuovo test di 0,064 euro circa.