Il rimbalzo messo a segno oggi dal Ftse Mib non è stato sfruttato in alcun modo da Telecom Italia che ha vissuto una seduta a due facce. Dopo un recupero nel corso della mattinata, il titolo si è mosso a passo di gambero, cambiando direzione di marcia e chiudendo gli scambi in flessione.

A fine giornata Telecom Italia si è fermato a 0,4381 euro, con un calo dello 0,95% e quasi 103 milioni di azioni scambiate, poco oltre la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 100 milioni.

Nel corso della seduta il titolo è sceso a segnare un bottom a 0,4352 euro, ad un soffio dai minimi storici toccati nella sessione del 23 gennaio a 0,433 euro.

Ieri l'Antitrust ha contestato a Telecom Italia l’abuso di posizione dominante per avere ostacolato l’ingresso sul mercato di Open Fiber, con l’operazione Cassiopea, il progetto deciso da Flavio Cattaneo per l'investimento nelle aree bianche. Il procedimento si concluderà il 30 settembre.

Intanto a catalizzare l'attenzione su Telecom Italia sono anche le ultime indicazioni di stampa, riportate dal Sole 24 Ore.

Secondo il quotidiano la struttura dell’operazione più probabile in caso di aggregazione TIM-Open Fiber potrebbe passare attraverso la costituzione di una società della rete in cui far confluire Open Fiber in cambio di azioni Telecom Italia.

Gli analisti di Equita SIM segnalano che l’ipotesi non è nuova ed è probabilmente la più semplice da percorrere, nonostante gli ostacoli, non insormontabili secondo Gubitosi, relativi ad Antitrust e gare Infratel.