Tenaris sta disegnando un rialzo dopo avere toccato ad inizio mese la media mobile a 100 giorni, ora passante a 12,85 euro. Il superamento del lato alto del gap ribassista del 5 febbraio a 13,72 dovrebbe permettere il ritorno sui massimi di gennaio a 14,65 euro. Resistenza successiva a 15,64, sul picco del 27 aprile scorso. Sotto 13,18 invece rischio di ritorno a 12,85, con supporto in caso di violazione a 11,98 euro. Il rialzo odierno (+3,25% al momento a 13,99 euro) e' in scia ai dati del quarto trimestre migliori delle attese. I ricavi si sono attestati a 1,589 miliardi di dollari (consensus 1,498), l'EBITDA a 319 milioni (301), l'EBITDA margin al 20,1% (20,1%), l'EBIT a 168 milioni (139), l'utile per azione a 0,14 dollari (0,10). Il gruppo prevede per il 2018 una buona crescita dei ricavi rispetto al 2017. Per quanto riguarda gli effetti di eventuali dazi che gli USA potrebbero imporre su prodotti OCTG, Tenaris ritiene che vi sia troppa incertezza per poter effettuare previsioni.

(AM - www.ftaonline.com)