La settimana si è chiusa in bellezza anche per Unicredit che oggi ha registrato uno dei rialzi più corposo nel settore bancario, mostrando una maggiore forza relativa rispetto il Ftse Mib.

Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un calo di poco più dell'1%, lasciandosi alle spalle la quinta giornata consecutiva in ribasso, ha ritrovato la via dei guadagni oggi.

Unicredit ha terminato gli scambi a 10,36 euro, con un progresso del 2,31% e oltre 16,2 milioni di azioni trattate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 15,9 milioni.

A richiamare l'attenzione sul titolo oggi hanno contribuito alcune indicazioni riportate dal Sole 24 Ore, secondo cui la bassa valutazione in Borsa espone Unicredit al rischio che i fondi attivisti possano richiedere una qualche forma di break up con l'obiettivo di far aumentare la capitalizzazione della banca guidata da Mustier.

Intanto a soffermarsi su Unicredit oggi sono stati anche gli analisti di Fidentiis che relativamente alla bassa valutazione del titolo hanno spiegato che la stessa appare evidente in termini relativi rispetto all'altro big del comparto bancario, Intesa Sanpaolo.

La distanza tra i due gruppi è lampante anche sotto il profilo del dividendo, visto che l'attuale pay-put di Unicredit è pari al 30%, contro il 50% della media delle altre banche, ben al di sotto di quello di Intesa Sanpaolo si attesa oltre l'80%.

Un gap che però pare destinato a ridursi visto che dal prossimo anno Unicredit dovrebbe vedere salire il suo pay-out al 50%.