Vivendi ha comunicato giovedì dopo la chiusura dei mercati di avere registrato nel primo trimestre una crescita del 16,1% dei ricavi a 3,11 miliardi di euro. Al netto dei corsi valutari e a perimetro costante il progresso si è però limitato al 3,3% annuo. La performance è stata trainata soprattutto dal consolidamento di Havas nel gruppo, mentre note negative sono arrivate da Universal Music Group, i cui ricavi sono calati seppure moderatamente da 1,28 a 1,22 miliardi di euro (in crescita del 2,1% invece quelli di Canal+ a 1,30 miliardi). Per la maggiore etichetta discografica al mondo resta sul piatto l'ipotesi di Ipo, anche se Vivendi si è limitata a comunicare che il board studierà la possibile modifica della struttura societaria. Come nota Reuters, la valutazione di Universal non è uniforme: si va dai 19,7 miliardi di euro di Exane Bnp Paribas ai 30 miliardi di Jp Morgan. Vivendi aveva chiuso in declino dello 0,47% giovedì a Parigi, contro il guadagno dello 0,98% del Cac 40.

(RR - www.ftaonline.com)