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BCE, la Banca Centrale dell'Eurozona

La Banca Centrale Europea, altrimenti detta BCE o EBC (European Central Bank), è l’Istituzione economico-comunitaria che fa capo ai 18 Stati facenti parte l’Unione europea, aventi come moneta di riferimento l’euro. In tal senso, gestisce non solo la politica e le scelte decisionali in capo alla moneta unica, ma funge in generale da garante della stabilità dei prezzi e da definitore della strategia monetaria ed economica europea.
Dal primo novembre 2011 il presidente in carica alla BCE è l’italiano Mario Draghi (ex Banca d’Italia) succeduto al francese Jean-Claude Trichet (ex Banque de France).

La BCE ha sede presso l’Eurotorre, in Germania, a Francoforte sul Meno.

Le origini della Banca Centrale Europea

La nascita della Banca Centrale Europea è fissato al 1° giugno 1998, in riferimento al Trattato sull’Unione Europea e allo “Statuto del Sistema Europeo di Banche Centrali e della Banca Centrale Europea”. L’istituto è divenuto ufficialmente operativo il 1° gennaio 1999, a seguito dell’unificazione delle funzioni di politica monetaria e tasso di cambio svolte dalle (all’epoca) undici Banche Centrali nazionali, sotto l’organo direttivo della BCE (con personalità giuridica autonoma).
In tale sede sono stati fissati inoltre in maniera irrevocabile i tassi di conversione tra le singole monete statali e la moneta unica, non ancora in circolazione: l’euro.

Con un’Unione Europea in cui solo 18 Stati su 28 hanno all’oggi adottato la moneta unica come divisa nazionale, ha acquisito importanza il SEBC (Sistema Europeo delle Banche Centrali), volto a conciliare sotto un unico raggruppamento la Banca Centrale Europea e le singole Banche Centrali nazionali, aventi la libertà di scegliere autonomamente la propria politica monetaria.

Obiettivi legati all’istituzione della BCE

Tra gli obiettivi inizialmente fissati dal Trattato di Maastricht (cui il modello della BCE fa riferimento), vi sono:

  • sviluppo armonioso ed equilibrato delle attività economiche nell'insieme della Comunità
  • crescita sostenibile, non inflazionistica, che rispetti l'ambiente
  • raggiungimento e mantenimento di un elevato livello di occupazione e protezione sociale
  • coesione economica e sociale
  • solidarietà tra Stati membri.

Le funzioni in capo alla BCE

La BCE svolge inoltre le funzioni di:

  • autorizzare (con diritto esclusivo) l'emissione di banconote all'interno dell’Eurozona
  • acquisire informazioni statistiche rilevanti finalizzate per lo svolgimento dell’attività specifica da Autorità nazionali competenti (istituti di statistica) o direttamente da operatori economici
  • possibilità di intrattenere relazioni operative con istituzioni e organi interni all'Unione Europea ed esterni ad essa, negli ambiti di competenza dell’euro-sistema.

Diversamente, sono demandate al SEBC funzioni quali:

  • definire e attuare la politica monetaria per l'area dell'euro
  • svolgere le operazioni sui cambi
  • detenere e gestire le riserve ufficiali dei paesi dell'area dell'euro
  • promuovere il regolare funzionamento dei sistemi di pagamento.

La BCE ha facoltà di emanare decisioni e raccomandazioni non vincolanti, con l’obbligo per gli Stati membri di rivolgersi alla stessa per qualsiasi modifica dei trattati riguardanti il settore monetario e la variazione di atti inerenti materie di competenza specifica dell’Unione.

Le finalità dell’operato della BCE

Il principale fine legato all’operato della BCE è rintracciabile nel controllo dei prezzi per il mantenimento del potere d’acquisto stabile all’interno dell’Eurozona. Sempre sull’area euro la Banca Centrale svolge il ruolo di supervisore del livello d’inflazione (ritenuto ottimale attorno alla soglia del 2%), sul quale può agire attivamente tramite operazioni straordinarie.

Tra le operazioni straordinarie, l’istituto centrale ha facoltà di modificare non solo la quantità di base monetaria in circolazione, ma anche di fissare un livello adeguato dei tassi di interesse (tassi di rifinanziamento); detta altrimenti, le due strategie a disposizione della Banca Centrale per l’attuazione della politica monetaria sono due, vale a dire: Monetary targeting ed Inflation Targeting.
Ispirata alle due precedenti strategie e potendo beneficiare di un’ampia scelta di materiale empirico cui fare riferimento, la BCE ha optato per l’attuazione di una terza via: la strategia di politica monetaria orientata alla stabilità, data dall’unione delle due precedenti.

Gli strumenti a disposizione della Banca Centrale Europea

Gli strumenti convenzionali a disposizione della BCE, nonché della SEBC, per gestire e modificare la politica monetaria sono:

  • operazioni di mercato aperto, date dall’acquisto/vendita di titoli ad elevato merito creditizio (rating), per lo più nella forma dei pronti contro termine. Tra queste si annoverano le operazioni di Rifinanziamento principale (che riforniscono la maggior parte della base monetaria) ed operazioni di Finanziamento a lungo termine.

  • operazioni su iniziativa delle controparti, svolte sull’overnight, che prevedono l’iniezione o l’assorbimento di liquidità in un arco temporale compreso tra il pomeriggio e la mattina del giorno seguente. In particolare, il Rifinanziamento marginale è la concessione di un prestito ad una banca ad un tasso prestabilito dalla BCE (dietro garanzia e per una necessità di liquidità temporanea); il deposito marginale è, all’inverso, il deposito della liquidità in eccesso dato dalla banca singola contro la corresponsione di un tasso fissato dalla BCE (ove tasso di Rifinanziamento marginale - tasso di deposito marginale = “corridoio” di fluttuazione del tasso interbancario)

  • variazione dei coefficienti di Riserva (mediamente attorno al valore del 2% mensile), intendendo col termine “riserva” l’insieme dei depositi, dei titoli di debito e dei titoli di mercato monetario (con scadenza sotto i due anni) che gli istituti nazioni sono tenuti a depositare presso la BCE. Tale deposito da modo alle singole banche di mobilitare le riserve in caso di necessità, senza dover ricorrere al mercato interbancario con richieste di liquidità aggiuntiva.

Per maggiori informazioni: BCE-BANCA CENTRALE EUROPEA



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