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Fiat, gruppo automobilistico controllato dagli Agnelli

Fiat , il gruppo automobisistico controllato dalla famiglia Agnelli che comprende i marchi Ferrari, Maserati, Alfa Romeo, Fiat, Chrysler ed altri.


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Fiat, gruppo automobilistico controllato dagli Agnelli

Fiat S.p.A. è una società italiana, gruppo automobilistico internazionale che si occupa della progettazione, produzione e relativa commercializzazione di autovetture di marchi italiani quali Fiat, Lancia, Abarth, Alfa Romeo; inoltre, per quanto concerne il comparto del lusso, si occupa della produzione e vendita delle automobili Ferrari e Maserati.

Nel 2014 il gruppo ha concluso l'accordo in trattativa da anni con la casa automobilistica Chrysler (che comprende le vetture dei marchi Jeep, Ram Street, Racing Tecnology, Chrysler e Dodge), della quale oggi detiene il controllo assoluto, ampliandosi sul mercato globale.

Il gruppo attraverso, le proprie controllate Teksid e Magneti Marelli, si occupa del settore della componentistica, mentre la società Comau è attiva nei sistemi di produzione.

La nuova Fiat S.p.A.

Nel 2010 in seguito alla approvata riorganizzazione societaria, proposta dall'amministratore delegato Sergio Marchionne, Fiat Group scorpora le proprie attività, facendo confluire i settori relativi ai macchinari agricoli ed industriali nella neonata Fiat Industrial S.p.A., mentre il ramo della componentistica e quello relativo alle automobili rimangono in Fiat S.p.A..

Le origini

Le radici della società riportano al luglio del 1899, quando un gruppo di ricchi notabili, formato dall'imprenditore e produttore di cere Michele Lanza, dagli avvocati Cesare Goria Gatti e Carlo Racca, dai conti Roberto Biscaretti di Ruffia, dal conte Emanuele Cacherano di Bricherasio, dal marchese Alfonso Ferrero de Gubernatis Di Ventimiglia, dal banchiere Michele Ceriana-Mayneri, dagli agenti di cambio Luigi Damevino e Lodovico Scarfiotti, costituirono la società inizialmente denominata FIA (Fabbrica Italiana Automobili). Di lì a poco entra a far parte dell'azionariato di FIA Giovanni Agnelli, il quale nel 1902 viene nominato Amministratore delegato.

Giovanni Agnelli

Giovanni Agnelli (Villar Perosa, 1866-Torino, 1945), figlio di proprietari terrieri, da giovane frequenta l'Accademia militare di Modena, diventando ufficiale. Successivamente ritorna a Torino, precisamente a Villar Perosa ed inizia ad occuparsi delle attività familiari,in ambito di agricolo. Avvicinatosi al mondo dell'imprenditoria, inizia a cimentarsi nel commercio di legname e sedimenti e nel 1895 viene eletto sindaco di Villar Perosa.

Nel 1896 entra a far parte dell'azionariato delle Officine di costruzione di biciclette Storero e nel 1899 entra (in qualità di socio) in Fiat, della quale diviene in breve il maggior esponente.

Nel 1920 l'imprenditore entrò nel mondo dell'editoria, diventando socio del quotidiano torinese La Stampa, del quale divenne nel 1926 l'azionista di riferimento.

Appassionato dello sport, l'industriale costruì nel 1930 la seconda stazione sciistica nazionale sul Sestriere (la prima stazione sciistica italiana, fu costruita nel 1908 a Bardonecchia). Nel 1923 l'industriale Giovanni Agnelli fu nominato Senatore del Regno.

Giovanni Agnelli, seppe crearsi una carriera lavorativa di successo ed in continua ascesa, mentre nella vita privata fu molto sfortunato: entrambi i figli persero infatti la vita in giovane età, la figlia Aniceta si spense nel 1928, mentre il figlio Edoardo (padre di sette figli), che aveva intrapreso la carriera imprenditoriale del padre, perse la vita in un incidente nel 1935, all'età di 42 anni.

Alla fine della Seconda Guerra mondiale, l'industriale viene accusato di favoreggiamento del regime fascista, anche se successivamente assolto.

Gli inizi e la Fiat 3½ HP

Nel 1899, la casa automobilistica presenta sul mercato la prima autovettura Fiat 3½ HP, della quale vengono prodotti 8 veicoli; nell'anno successivo vengono immessi sul mercato altri 18 esemplari.

Il collocamento in Borsa

Nel 1903 la società fa il suo debutto in Borsa, riscuotendo un grande successo, grazie all'innovazione e all'avanguardia della produzione automobilistica, costituendo una sorta di new economy.

Nel 1906, a seguito della ristrutturazione societaria e di altri eventi come il cambio di ragione sociale e l'emissione di azioni, il controllo di Fiat passa nelle mani dell'imprenditore Giovanni Agnelli, mentre i vecchi soci vengono liquidati. Nel 1908 l'imprenditore (e parte del Consiglio Di Amministrazione) viene denunciato per falso in bilancio, illecita coalizione ed aggiotaggio in Borsa. Il processo si conclude nel 1912 con la completa assoluzione degli imputati.

La Fiat ed il periodo bellico

Durante la Prima Guerra mondiale la casa automobilistica sopravvive grazie all'industria militare, producendo motori per sommergibili, aeroplani, proiettili ed autoveicoli militari, tanto che vennero impegnati in azienda quasi 40.000 operai.

Nel 1922 viene portata a termine ed inaugurata la nuova fabbrica della casa automobilistica: nasce lo stabilimento del Lingotto; il dopoguerra, tuttavia, segna l'inizio della crisi economica italiana, accompagnata dall'inflazione e dal movimento della classe operaia.

La Fiat riesce a risollevarsi dalla crisi grazie alle commesse belliche del 1935, dovute all'invasione militare in Etiopia; nello stesso anno, Giovanni Agnelli costituisce l'IFI (Istituto Finanziario Italiano), dove viene custodito e garantito il pacchetto azionario di Fiat e, dunque, della famiglia Agnelli.

Durante i conflitti della Seconda Guerra mondiale, la società torinese rimane attiva grazie ai lavori commissionati dal regime militare, tanto che nella fabbrica diventano vigenti disciplina e controllo militare, con le relative sanzioni militari in caso d'intralcio nel sistema operativo aziendale.
Nell'aprile del 1944 gli operai (riuniti sotto il Comitato operaio) riescono ad occupare l'azienda, assumendone il controllo ed impedendo la distruzione della fabbrica da parte del regime tedesco in fuga.

Nel maggio del 1945 Fiat viene gestita per qualche mese dai commissari del Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), mentre viene aperto il procedimento di epurazione nei confronti di Giovanni Agnelli e del suo dirigente Vittorio Valletta, che in seguito vengono assolti.

Vittorio Valletta, alla guida della Fiat

Vittorio Valletta fu riammesso nel Consiglio Di Amministrazione della Fiat, mentre Giovanni Agnelli viene a mancare nel dicembre dello stesso anno. Nel 1946 Vittorio Valletta viene nominato Amministratore delegato e Presidente, incarico che manterrà fino all'ingresso del nipote di Giovanni Agnelli, Gianni Agnelli.

A seguito del rilancio industriale della Fiat, nel 1955 venne prodotta la Fiat 600, che riscuote un enorme successo; l'azienda si sviluppa velocemente sia sui territorio italiano che sui mercati esteri, aprendo fabbriche per la produzione di automobili in Russia, Argentina, ex Jugoslavia e Spagna.

Gianni Agnelli alla guida della Fiat

Gianni Agnelli nacque a Torino nel 1921, il secondo dei sette fratelli, figlio di Edoardo Agnelli e della principessa Virginia Bourbon del Monte. Conseguì la laurea in giurisprudenza presso l'Università di Torino e negli anni successivi venne eletto (come il nonno) sindaco di Villar Perosa. Ricoprì l'incarico di Presidente della squadra di calcio Juventus ed entrò al timone dell'azienda familiare nel 1966, all'età di 45 anni.

Nel 1969 la Fiat acquisisce la fabbrica automobilistica sportiva Ferrari ed in seguito la Lancia; nell'arco degli anni continua l'espansione sui mercati esteri, dando vita al processo di internazionalizzazione dell'azienda.

Negli anni settanta, l'azienda deve affrontare un periodo di crisi, dovuto alla grande concorrenza straniera, con conseguente calo delle immatricolazioni. La società, nel 1974, coadiuvata dal manager Cesare Romiti, inizia a diversificare l'attività, ampliando il proprio core business con i veicoli industriali e le macchine agricole.

Nel 1986 la casa automobilistica Alfa Romeo, posseduta dal Governo, viene ceduta alla Fiat per 1.000 miliardi di vecchie lire (tanto quanto la stessa Fiat percepiva sotto forma di contributo dallo Stato), ottenendo così il totale controllo del segmento autovetture made in Italy (avendo acquisito nell'arco degli anni precedenti i marchi Lancia, Ferrari, Autobianchi e Maserati).

Nel corso degli anni il gruppo torinese continua a scontrarsi con la crisi, le vendite delle automobili segnano un grosso calo, e negli anni 2000, la situazione peggiora e l'esposizione creditizia sale a 35,5 miliardi di euro. Fiat si trova costretta ad applicare il nuovo piano industriale, con grossi tagli del personale che vengono contestati dal sindacato FIOM.

Nel 2003 Gianni Agnelli viene a mancare, così la la presidenza del gruppo passa nelle mani di Umberto Agnelli (Losanna 1934-Torino, 2004), fratello di Gianni, il quale nello stesso anno introduce in azienda il Manager Sergio Marchionne.

Umberto Agnelli si spegne l'anno successivo e nello stesso anno il Manager Sergio Marchionnne viene nominato Amministratore delegato del gruppo automobilistico.

Sergio Marchionne ed i cambiamenti aziendali

Sergio Marchionne è nato a Chieti nel 1952, figlio di un maresciallo dell'arma dei carabinieri di origini abruzzesi e di madre istriana. La famiglia si trasferisce in Canada, quando Sergio era ancora un ragazzino, ove lo stesso porta a termine gli studi, laureandosi in giurisprudenza, in filosofia ed in economia.

Il Manager è entrato in Fiat Group nel 2003 e l'anno successivo è stato nominato Amministratore delegato. Nei primi due anni di mandato è riuscito a riportare in utile la società chiudendo l'esercizio del 2006 con utili netti per 1,2 miliardi di euro; nel frattempo il gruppo automobilistico ha presentato sul mercato nuovi veicoli, tra i quali la popolarissima nuova Fiat 500, l'Alfa 159 ed altri.

Nel 2009 ha concluso un accordo per l'acquisizione del 20% dell'azionariato della casa automobilistica americana Chrysler, che nell'arco degli anni è aumentato, tanto che nel 2012 il gruppo vantava il controllo della società, con una partecipazione pari a 65,17 % del capitale sociale.

Nel 2012 il gruppo inaugura la nuova sede operativa in Cina, lo stabilimento GAC-Fiat di Changsha, rafforzando così l'espansione nei Paesi Emergenti, mentre nel settore delle automobili lussuose ha presentato al Salone di Detroit, nel gennaio del 2013, la Maserati quattro porte.

I principali dati economico finanziari di Fiat S.p.A.

La società del Lingotto, ha sede principale a Torino, in Via Nizza 250 ed è presente a livello globale in 40 nazioni, con 158 stabilimenti operativi; conta una forza lavoro composta da circa 214.836 dipendenti, dislocati in varie parti del mondo.

Il gruppo industriale, presieduto dal giovane John Philip Jacob Elkann (figlio di Margherita Agnelli, nato a New York nel 1976 e designato erede da parte di Gianni Agnelli) è quotato presso la Borsa Valori di Milano, nel segmento MTA, con il simbolo F ed ha chiuso l'esercizio fiscale relativo all'anno 2012 con un fatturato pari a 86,816 miliardi in aumento rispetto agli 83,957 miliardi di euro del 2012, con un utile societario in crescita e pari a 904 milioni di dollari.

La famiglia Agnelli, attraverso la società d'investimento Exor S.p.A., è l'azionista di riferimento di Fiat S.p.A., detenendo il 30,1% del capitale sociale.

Per maggiori informazioni: FIAT

Elkann John Philip
Marchionne Sergio
Wheatcroft Patience Jane
Bigio Joyce Victoria
Carron Rene' Joseph
Brandolini D'adda Tiberto
Gros Pietro Gian Maria
Cordero Di Montezemolo Luca
Agnelli Andrea
Carbone Ignazio
Locatelli Piero
Pasquini Lucio
Mosca Fabrizio
Gatti Corrado
Jona Celesia Lionello
Giovanni Agnelli & C SAPA 30.05 %
Fiat SpA 3.22 %
Baillie Gifford & Co 2.64 %
Vanguard International Growth Fund 2 %
31/12/2013 Variaz. % 31/12/2012
TOTALE RICAVI 86.816,00 3,41% 83.957,00
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 7.441,00 -1,08% 7.522,00
MARGINE OPERATIVO NETTO (EBIT) 2.875,00 -12,80% 3.297,00
RISULTATO ANTE IMPOSTE 1.008,00 -50,49% 2.036,00
RISULTATO NETTO 1.951,00 117,75% 896,00
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA -9.793,00 2,01% -9.600,00
PATRIMONIO NETTO 12.584,00 50,36% 8.369,00
CAPITALE INVESTITO 30.642,00 4,38% 29.356,00
Ultimo Aggiornamento: 10/07/2014







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