Telecom Italia

RSS

Telecom Italia, prima azienda italiana di telecomunicazioni

Telecom Italia è la prima società italiana in materia di telecomunicazione, attiva anche sul mercato estero, che presta servizi di telefonia fissa, mobile, internet e tv via cavo (con tecnologia IRTV). Per l’Italia, la società adotta il nome TIM per quanto riguarda la rete mobile.La stessa Telecom è inoltre gestore in parte della rete internet dell’Amministrazione pubblica italiana.

Le origini del gruppo

La storia di Telecom Italia è lunga e complessa ed inizia negli anni ’80 quando, a seguito del processo di liberalizzazione del settore delle telecomunicazioni (partito dagli USA), il 27 luglio 1994 nasce la società telefonica, grazie ad un atto di fusione tra le realtà già esistenti di SIP, Iritel, Telespazio, Italcable e SIRM, appartenenti al gruppo STET (società Finanziaria di telecomunicazioni dell’IRI, l’Istituto per la Ricostruzione Industriale).
SIP, Società Italiana per l’Esercizio Telefonico, origina nel 1964 dall’unione delle cinque reti locali di Lombardia e Piemonte (Stipel), Italia centrale adriatica e Bologna (TIMO), Italia centrale tirrenica, Firenze e Roma (Teti), Tre Venezie (TELVE), Italia meridionale (SET).

Nel 1995 nasce TIM, che scinde la rete mobile dalla casa madre, rimanendo controllata al 63% da STET. Nel 1997 Finanziaria STET e Telecom Italia vengono fuse, mantenendo il nome della seconda. Intanto Seat, società editrice delle Pagine Gialle inizia il processo di privatizzazione grazie alla cordata di azionisti guidata da De Agostini, principale azionista, lasciando a Telecom il 20% del capitale.

La privatizzazione e l’amministrazione Bernabé

Il 20 ottobre 1997, con la presidenza Rossi ed il Governo Prodi, ha inizio la privatizzazione societaria: il 35,26% del capitale viene venduto ed il Ministro del Tesoro esce quasi completamente dall’azionariato (col 3,5%); il prezzo di collocamento è 10.902 lire. L’obiettivo dell’OPV (Offerta Pubblica di Vendita) è riuscire a creare un nocciolo duro, vendendo le azioni a pochi soggetti che mantengano l’unità aziendale. Tale intento fallisce: Agnelli detiene solo il 6,62%; la rimanente parte è frammentata. Il 27 ottobre Telecom Italia inizia le contrattazioni in Borsa Italiana. Nel novembre, sale all’amministrazione di Telecom Franco Bernabé.

Gli anni di Colaninno ed Olivetti

Nel febbraio del 1999 tramite la società Tecnost di Roberto Colaninno (già interno ad Omnitel ed Infostrada), lancia un’OPA su Telecom Italia tramite Olivetti; a giugno, con disappunto di Bernabé, Colaninno detiene il 51,02% della società. A tal proposito, la golden share dello Stato non venne esercitata, ed il Tesoro si mantenne neutrale verso la vicenda.
Per salire alla quota maggioritaria di Telecom, Olivetti, dopo aver incorporato Tecnost per restringere la catena di controllo, aveva stanziato 61 miliardi di lire, sostenuta da prestiti bancari. Olivetti passò allora sotto il controllo della lussemburghese Bell.

Nel 2001 il gruppo Olivetti-Telecom retto da Colaninno e Gnutti, mostra segni di difficoltà e si rivolge dunque a nuovi azionisti: tra gli altri, Tronchetti Provera e la famiglia Benetton. La cessione di una quota del 23% di Olivetti (in mano a Bell) viene pagata dai due un prezzo ben al di sopra della valutazione corrente (4,175 euro per azione, contro i 2,25 di quotazione); l’affare venne però ritenuto vantaggioso da Tronchetti Provera, il quale, pagando quasi il doppio del valore di listino, si era assicurato il potere sul gruppo, senza l’obbligo di lanciare un’OPA totalitaria. La plusvalenza che Colaninno e Gnutti ottennero dall’affare fu oggetto d’indagine da parte dell’Agenzia delle Entrate, che ne dichiarò l’evasione fiscale.

L’arrivo in Telecom di Tronchetti Provera

Nel luglio 2011 il controllo di Telecom Italia passa nelle mani della holding Olimpia, partecipata da Pirelli (60%), Benetton (tramite Edizione Holding), Banca Intesa ed Unicredito Italiano; il tutto gridato da Marco Tronchetti Provera. La sede legale viene spostata da Torino a Milano e nel 2003 Olivetti viene fusa in Telecom Italia.
Nel 2005 Telecom lancia un’OPA su TIM: la fusione che avverrà tra le due sarà foraggiata da Banca Intesa. Assieme a Telecom Italia Media, il gruppo si attesta sul territorio anche dal punto di vista mobile. Al termine dell’anno 2005 le condizioni finanziarie del gruppo vacillano, con un indebitamento netto di circa 39,86 miliardi di euro.

Dopo numerose polemiche che vedevano contemplata l’ipotesi di uscita di alcuni blocchi dalla casa madre (primo tra tutti quello d TIM Italia e TIM Brasile), nel settembre 2006, dopo l’annuncio dello scorporo di TIM da Telecom, Tronchetti Provera, già critico contro il Governo Prodi, si dimette e la Presidenza torna a Guido Rossi, allora alla FIGC.
Guido Rossi, nell’ottobre 2006 crea un Patto di Controllo tra Olimpia, Mediobanca e Generali, con un controllo totale del 21,5% della società. In tal modo si rafforza l’azionariato della società. Alla presidenza del Patto viene eletto lo stesso Tronchetti Provera.

Grillo e la nuova direzione

Nel febbraio 2007 iniziano gli accordi tra Telecom e la spagnola Telefonica, che verranno sospesi poco dopo. Intanto, nel settembre 2006, il politico Beppe Grillo, azionista di minoranza in Telecom, lancia una Share Action (da lui battezzata OPA alla genovese) in cui lo stesso Grillo chiedeva ai piccoli azionisti di conferire lui la rappresentanza, così da dare la sfiducia al Consiglio di Amministrazione: dopo aver preso parola nell’assemblea degli azionisti nell’aprile 2007, egli accusa il CdA di incompetenza e lo intima alle dimissioni. Nonostante l’approvazione dei presenti, la protesta si spegne senza esiti.

Dopo le dimissioni di Guido Rossi e l’accusa di questo contro Tronchetti Provera, una cordata composta da Mediobanca, Generali, Intesa, Sintonia e Telefonica lancia un’OPA sulla quota di Pirelli in Olimpia e crea la società veicolo Telco S.p.A. (prodotto dell’LBO). Ad ottobre avviene il passaggio da Olimpia a Telco e, nel 2009, i soci, ad eccezione di Sintonia, rinnovano il patto di controllo.
Il 23 settembre 2009, Mediobanca, Generali ed Intesa Sanpaolo trovano l’accordo con Telefonica per cederle la propria quota in Telco. Nel giugno 2014 i tre escono dal patto di controllo inerente a Telco S.p.A. e Telefonica diventa azionista di controllo di Telecom col 15%.
Dopo le dimissioni di Bernabé, la presidenza passa a Giuseppe Recchi. L’Amministratore delegato è invece Marco Patuano.

Il logo di Telecom richiama i vecchi marchi che contraddistinguevano SIP e STET, con le tre onde orizzontali rosse che richiamano i cavi telefonici in funzione.
Telecom ha sede legale a Milano e direzione generale a Roma. Il motto del gruppo è “Le emozioni non cambiano; il modo di comunicarle, sì.”

Per info: TELECOM



Ftse Mib: spunti di trading. STM e Telecom Italia sotto la lente

Il Ftse Mib ha dato vita ad un primo recupero dopo il test di area 21.000, ma è ancora presto per cantare vittoria. L'analisi di STM e Telecom Italia.

Ftse Mib: spunti di trading. STM e Telecom Italia sotto la lente

Piazza Affari contrastata. Vendite su Poste e CNH, UBI e Piaggio in accelerazione. FTSE MIB -0,07%

Piazza Affari contrastata.

Piazza Affari contrastata. Vendite su Poste e CNH, UBI e Piaggio in accelerazione. FTSE MIB -0,07%

Ftse Mib: maggio sarà tutto in discesa? Strategie su vari titoli

Per il Ftse Mib e più in generale per le Borse sarà un mese complicato: non farsi ingannare da eventuali rimbalzi perchè si scenderà ancora. La view di Enrico Malverti.

Ftse Mib: maggio sarà tutto in discesa? Strategie su vari titoli

Telecom affonda, ma analisti bullish dopo i conti di TIM Brasil

Telecom Italia tra i peggiori del Ftse Mib, in calo per la terza seduta consecutiva, per nulla aiutato dai risultati di TIM Brasil. Gli analisti però apprezzano e confermano il buy sul titolo.

Telecom affonda, ma analisti bullish dopo i conti di TIM Brasil

Piazza Affari debole e BTP in netto ribasso. In rosso Poste e TIM, UBI e Piaggio balzano. FTSE MIB -0,22%

Piazza Affari debole e BTP in netto ribasso.

Piazza Affari debole e BTP in netto ribasso. In rosso Poste e TIM, UBI e Piaggio balzano. FTSE MIB -0,22%

Telecom in rosso: deludo i risultati trim1 di TIM Brasil

Telecom Italia -1,6% in flessione: deludono i risultati di TIM Participações.

Telecom in rosso: deludo i risultati trim1 di TIM Brasil

I Buy di oggi da Avio a Unieuro

Banca Akros assegna un buy a: Leonardo con target price di 13,50 euro in vista dei risultati trimestrali in calendario oggi.

I Buy di oggi da Avio a Unieuro

TIM: Giovanni Ronca sarà il nuovo Chief Financial Officer

TIM comunica che dal 7 maggio 2019 Giovanni Ronca entrerà a far parte del Gruppo a diretto riporto dell'Amministratore Delegato Luigi Gubitosi per assumere, dal 17 giugno 2019, il ruolo di Chief Financial Officer in sostituzione di Piergiorgio Peluso.

TIM: Giovanni Ronca sarà il nuovo Chief Financial Officer

Piazza Affari riduce le perdite nel finale: minaccia dazi USA su Cina. FTSE MIB -1,63%

Piazza Affari riduce le perdite nel finale: minaccia dazi USA su Cina.

Piazza Affari riduce le perdite nel finale: minaccia dazi USA su Cina. FTSE MIB -1,63%

Piazza Affari sui minimi da fine marzo, pesa il rischio dazi. FTSE MIB -1,95%

Piazza Affari sui minimi da fine marzo, pesa il rischio dazi.

Piazza Affari sui minimi da fine marzo, pesa il rischio dazi. FTSE MIB -1,95%

I Buy di oggi da Atlantia a Telecom Italia

Equita assegna un buy a: Atlantia con target price di 24,60 euro.

I Buy di oggi da Atlantia a Telecom Italia

TIM limita i danni: oggi cda su governance, rete e Persidera

Telecom Italia -0,3% limita i danni in scia alle indiscrezioni del fine settimana di Repubblica sul tema della rete: i consulenti di TIM consigliano la fusione per incorporazione di Open Fiber, ipotesi peraltro già emersa nelle ultime settimane.

TIM limita i danni: oggi cda su governance, rete e Persidera

Borsa italiana in rosso dopo Trump su dazi alla Cina. FTSE MIB -1,80%

Borsa italiana in rosso dopo Trump su dazi alla Cina.

Borsa italiana in rosso dopo Trump su dazi alla Cina. FTSE MIB -1,80%

Buy&Sell: cosa comprare e cosa vendere

Il FtseMib disegna una white spinning top che prosegue la fase di consolidamento che ha caratterizzato l’ultimo mese

Buy&Sell: cosa comprare e cosa vendere

Ftse Mib, l'analisi dei singoli titoli

Ftse Mib, l'analisi dei singoli titoliUltima variazione per l'indice All Stars: 0.

Ftse Mib, l'analisi dei singoli titoli

Supporti e resistenze per i 10 titoli piu' scambiati ieri sul mercato

Supporti e resistenze per i 10 titoli piu' scambiati ieri sul mercato.

Supporti e resistenze per i 10 titoli piu' scambiati ieri sul mercato
apk