Warren Buffett conferma di non avere particolare simpatia per il Bitcoin.

Come aveva già fatto ripetutamente negli ultimi mesi, il miliardario di Omaha ha ribadito nel fine settimana, cogliendo l'occasione del tradizionale incontro annuale con gli azionisti della Berkshire Hathaway, la sua assoluta contrarietà agli investimenti in criptovalute. E lo ha fatto questa volta con toni ancora più duri rispetto a quelli usati in passato.  

Bitcoin: è come veleno per topi

E' "veleno per topi al quadrato," ha risposto Buffett a un investitore che gli chiedeva perché lui e il suo vice, Charlie Munger, non credano al potenziale dei nuovi strumenti finanziari digitali, che a giudizio di alcuni potrebbero produrre significative trasformazioni nell'industria bancaria.

“Gli assegni sono un'idea meravigliosa, ma questo non rende gli assegni qualcosa che abbia intrinsecamente un valore,” ha replicato con un paragone l'87enne Buffett, ribadendo per il resto quanto già detto in un'intervista rilasciata ad aprile a Yahoo Finance. Ovvero: che non considera gli acquisti di criptovaluta una vera forma d'investimento, ma semplicemente una scommessa speculativa che a differenza di asset come le proprietà immobiliari o i titoli azionari non hanno un reale valore, con l'aggravante che hanno una spiccata tendenza ad attrarre "ciarlatani".

“E' qualcosa in cui della gente con una personalità non proprio stellare vede un'opportunità per spillare denaro a persone che cercano di diventare ricche perché i loro vicini sono diventati ricchi comprando questa roba, che però nessuno di loro capisce.” Buffett ha inoltre ripetuto la sua convinzione che le criptovalute “finiranno male".