Nuovo selloff nel fine settimana per il mercato delle criptovalute, che ha tra ieri e oggi ha bruciato oltre 10 miliardi di capitalizzazione tornando ai minimi dell'aprile scorso.

Cade il bitcoin

Dopo esser aver oscillato per diversi giorni sin dall'inizio di giugno in uno strettissimo trading range posto tra 7.300 e 7.800 dollari, il prezzo della principale currency digitale (BTC)  è crollato ieri in poche ore fino a 6.647,33 dollari e dopo un lieve recupero viene fotografato alle 13:30 di lunedì a 6.781 dollari: si appensantiscono così le perdite consistenti già registrate nel mese di maggio, quando le quotazioni erano scese da quasi 10 mila e poco più di 7000 dollari, e sale a -55% il passivo da inizio anno. 

Nel frattempo, la capitalizzazione complessiva delle cryptocurrencies si riporta oggi sui minimi del 12 aprile a 298 miliardi di dollari, in calo del 64% dal record di 825 miliardi ragginto a inizio gennaio. Registrano infatti perdite tra il 10% e il 20% nelle ultime 24 ore tutte le 20 maggiori coins: Ethereum -6,51% a 531,46 dollari, Ripple -6,74% a 0,5804 dollari, Bitcoin Cash -9,30% a 932,24 dollari, Eos -15,45% a 11,16 dollari.

Criptovalute: il panico dopo il caso Coinrail

A scatenare il panico nel fine settimana è bastata la notizia di un attacco hacker subito un exchange sudcoreano di dimensioni relativamente modeste, Coinrail. 

I vertici della piattaforma hanno annunciato su Twitter di aver subito un furto informatico che ha riguardato principalmente alcune cryptocurrencies poco note come Pundi X, spiegando inoltre che il 70% delle criptovalute che detiene sono custodite al sicuro in dei portafogli cosiddetti "freddi", non connessi cioé a internet e dunque meno vulnerabili.