Il Bitcoin (BTC), così come tutto l'universo crypto, ha da sempre i suoi detrattori, spesso nomi di primo piano della finanza internazionale.

I pro e i contro

Dopo Jamie Dimon, scettico dalla prima ora, si è aggiunto anche Warren Buffett, di solito nemico delle novità. Partendo da questa lista non sorprende perciò leggere le parole del CEO di

Durante un discorso all'Economic Club di New York, il banchiere ha espresso un tono ottimista sul bitcoin spiegando che come il mondo si è spostato dall'oro alle valute flat anche grazie alla diffusione e all'appoggio del governo, così il futuro permette di pensare che il Bitcoin potrà avere a sua volta un futuro “legalizzato”.

Da un punto di vista strettamente personale, però, Blankfein specifica: il bitcon non fa per me. Ma questo non significa che dovrà essere ignorato dal resto della civiltà umana. Il che porta ad una conclusione più che legittima e cioè che, dopo una regolamentazione uniforme a livello internazionale che renda la criptomoneta più accessibile e comprensibile, c'è da aspettarsi che la più capitalizzata delle monete virtuali diventi uno strumento di pagamento al pari degli altri.

I perchè dello scetticismo

Una view che si discosta notevolmente da quanto detto all'inizio dal CEO di JP Morgan , Jamie Dimon, che ha letteralmente distrutto agli occhi dell'opinione pubblica la criptovaluta chiamandola "truffa". In effetti il sospetto di bolla o per lo meno di una forte speculazione è nata immediatamente dopo il picco raggiunto da BTC alla fine dell'anno scorso e che l'ha portato a sfiorare una quotazione di circa 20mila dollari per poi crollare poco dopo e non riprendersi più se non con oscillazioni minime che lo hanno portato, tra alti e bassi al prezzo attuale di 6.790 dollari. A questo si aggiunga anche uno scetticismo dettato da tempi di elaborazione delle operazioni e commissioni sulle transazioni stesse, particolarmente alti. Una situazione che ha portato Kristo Kaarmann, CEO TransferWise, start up focalizzata sul trasferimento di denaro a dichiarare che la sterlina egiziana è più utile del bitcoin.