Appena una settimana dopo che Chamath Palihapitiya rispondeva alle osservazioni negative di Warren Buffett sul Bitcoin sostenendo che non si può avere sempre ragione su tutto (nemmeno se ci si chiama Warren Buffett) oggi è il turno del leggendario venture capitalist che si unisce al coro dei fans del bitcoin (BTC).

L'idea di Wilson

Parlando all'assemblea annuale degli azionisti di Berkshire Hathaway all'inizio di questo mese, Warren Buffett ha osservato che il Bitcoin è veleno per topi che "non sta creando nulla". A questo, Fred Wilson, fondatore di Union Square Ventures, ha risposto che “evidentemente Buffett non si è informato bene prima di parlare”. La risposta di Wilson arriva durante Consensus 2018 il più grande evento sul bitcoin che si sta tenendo in questi giorni a New York . La teoria di Wilson è che il vero valore delle cripto sta nel concetto di token e non nel flusso di cassa o meno che producono, aggiungendo “ Warren ha bisogno di tempo per capire veramente cosa sta succedendo”.

Il perchè dell'odio di Buffett

Il punto è che Buffett ha inteso le crypto come un semplice asset class o un bene da scambiare: intendendolo così è facile allora ritenerlo “veleno per topi” e un qualcosa di inutile. La vera rivoluzione è l'approccio che si adotta dal momento che si tratta di un'innovazione fondamentale, all'interno della tecnologia altrettanto fondamentale che è Internet: la blockchain così come il concetto di moneta virtuale, fornisce una serie di nuove funzionalità che prima non esistevano. Pur riconoscendo che alcune delle attuali valutazioni sono gonfiate e che perciò sono un affare incerto, pur rendendosi conto delle difficoltà oggettive presenti in un settore in piena evoluzione, Wilson ha sottolineato che tranciare di netto tutto e cancellare quanto finora fatto equivarrebbe a “rimettere il genio nella bottiglia”