Non sta risparmiando praticamente nessuno la prima giornata nera del 2018 delle criptovalute, che registrano oggi con pochissime eccezioni pesanti ribassi anche a due cifre e hanno bruciato complessivamente oltre 100 miliardi di capitalizzazione solo nelle ultime ventiquattr'ore.

Tutti giù

Brutto scivolone del bitcoin - che cede oltre il 10% e torna su quota 14.500 per la prima volta da giorni dopo un inizio d'anno piuttosto tranquillo - ma anche per tutte le principali "altcoin" finite sotto i riflettori del mercato per i rialzi esorbitanti delle ultime settimane.

La performance in assoluto peggiore è quella di Ripple, la coin già top performer del 2017 e divenuta popolare soprattutto per un apprezzamento prodigioso messo a segno tra dicembre e gennaio, che aveva portato a +60.000% i suoi guadagni nei dodici mesi: XRP - la sigla sotto cui viene scambiata la moneta  - crollava alle 19 del 28% e ha adesso ceduto oltre il 40% dal nuovo massimo storico di 3,84 dollari raggiunto appena 4 giorni fa. 

Dimezzato Ripple

Il calo della valuta appare tra l'altro anche peggiore di quanto non sia in realtà per la decisione nelle scorse ore di Coinmarketcap, portale che fornisce un prezzo medio delle singole valute basato sui principali exchange locali attivi in diversi Paesi, di escludere le quotazioni riportate dalle piattaforme della Corea del Sud, che scambiano tradizionalmente con un forte premio rispetto alle piattaforme concorrenti (la piattaforma Bitstamp indica un ribasso poco superiore ai 10 punti percentuali).