La fantasia al potere? Forse ancora no, ma per le monete virtuali la fantasia ha preso il sopravvento almeno nella scelta dei nomi. E così, nel variegato mondo delle criptovalute, tecnicamente conosciute come altcoin, non è difficile leggere nomi come Stellar Lumens e Cardano che si vanno ad affiancare al più celebre Bitcoin a sua volta, però surclassato dal più ricco Ripple e da Ethereum.

Chi vince, chi perde

Ma nella lotta tra divise internettiane, la vittoria della battaglia quotidiana oggi va a Ethereum. Nelle sedute precedenti, Ripple aveva visto un calo generalizzato, confermato oggi con una quotazione scesa a 1,54 dollari. Ma per tante che scendono, c'è qualcuno che sale. E' il caso di Ethereum che da 1160 dollari è passato a 1368 dollari (+14%) con una variazione che assume ancora più importanza se si allarga la visuale e si guarda al più ampio, ma per oggi deprimente, panorama generale. Bitcoin, Litecoin oltre alle già citate Stellar Lumens e Cardano sono tutte in calo. Un trend che conferma però, ancora una volta, la fortissima volatilità che caratterizza il settore delle valute virtuali. Assenza di regole certe, di trasparenza, di riconoscimenti ufficiali (a parte rari casi come il Giappone che ha visto la prima legge al mondo che autorizzava il pagamento in Bitcoin), rendono le altcoin un ibrido fra lo strumento puramente speculativo e l'oggetto di moda finanziaria, soprattutto considerando il fatto che molti degli operatori ignorano la logica con la quale ogni bitcoin (o chi per esso) viene prodotto. La dimostrazione arriva proprio osservando l'andamento di Ethereum e guardando ai fattori che ne hanno promosso la crescita di inizio anno: prima di tutto le misure normative che hanno legittimato la criptovaluta, a differenza di quanto avvenuto per le sue colleghe e che, indirettamente, ne ha rafforzato la credibilità.