Goldman Sachs torna a far capolino nelle discussioni sul futuro delle criptovalute.

E' notizia di ieri infatti che Circle, una start-up di pagamenti digitali che ha avuto anni fa tra i suoi finanziatori strategici proprio il colosso bancario guidato da Lloyd Blankfein, si prepara a mettere sul mercato quella che viene annunciata come una versione digitale e "cripto" del dollaro. L'obiettivo: risolvere il problema che ha impedito una diffusione del bitcoin come mezzo di pagamento, l'estrema volatilità dei suoi prezzi.

Nasce USD Coin

L'idea sarebbe secondo quanto spiegato dalla stessa Circle, una delle società meglio finanziate del settore fintech (tra i nomi di peso che l'hanno sostenuta oltre a GS c'è ad esempio il gigante tech cinese Baidu, la "Google" asiatica), quella di creare un nuovo token - il nome sarà USD Coin -  che a differenza del principale currency digitale possa mantenere un prezzo stabile perché agganciato a delle riserve in dollari americani. 

I piani della start-up, che gestisce un network per pagamenti peer-to-peer costruito sulla blockchain e si era già messa in evidenza recentemente per aver acquistato l'exchange americano Poloniex, non si fermano però qui. Per sostenere il progetto legato alla nuova criptovaluta, che sarà basata su Ethereum e gestita dal consorzio Centre, Circle ha infatti anche annunciato una partnership strategica con la società di mining cinese Bitmain, alla testa di un nuovo round di raccolta da 110 milioni di dollari che coinvolgerà nuovi investitori come Breyer Capital, Tusk Ventures, IDG Capital, Pantera e Blockchain Capital. Il CEO Jeremy Allaire ha inoltre anticipato che c'è già in cantiere il lancio di nuovi token agganciati a euro e sterlina britannica.