TIM (-4,65% wow)

Cosa è successo: La maxi svalutazione da 2 miliardi di euro della divisione core domestica, dovuta al calo delle prospettive dei flussi cassa, ha spinto il titolo TIM a ribasso. A pesare sul gruppo anche l’annuncio che le stime di rapporto debito netto/Ebitda per l’anno in corso al 2,7% non saranno rispettate.

Eventi da monitorare:

  • 13 Novembre, presentazione conti di Vodafone
  • 14 Novembre, presentazione conti di Iliad

Cosa ci aspettiamo: Il titolo soffre la trimestrale non entusiasmante e le prospettive deboli in termini di redditività. Non aiutano poi le tensioni sul mercato interno dovuto al contesto più competitivo dopo l’ingresso di Iliad e l’instabilità politica. Tutti questi fattori potrebbero portare le quotazioni a rivedere i minimi del mese scorso.

Intesa Sanpaolo (+0,1% wow)

Cosa è successo: In una settimana carica di trimestrali, successiva all’esito degli stress test dell’autorità bancaria europea, il settore bancario è tornato al centro della scena, tra gli altri, coi risultati di Intesa Sanpaolo (positivi e sopra le attese) che ha chiuso il terzo periodo dell’anno con un utile netto da 833 milioni.

Eventi da monitorare:

  • 13 Novembre: risposta del Governo a Bruxelles

Cosa ci aspettiamo: Il titolo, come del resto tutto il settore, rimane ostaggio delle tensioni sul debito e dello spread. Da qui il taglio del rating da neutral a sell deciso da Goldman Sachs, che rimane perplessa sulle sorti macroeconomiche italiane. La prossima settimana il governo dovrà rispondere alle richieste di modifica della legge di bilancio da parte di Bruxelles. Un appuntamento questo in grado di riportare volatilità sul comparto. Il titolo potrebbe tornare a rivedere l’area di 1,90 euro.