L’US Bureau of Labor Statistics (BLS) ha comunicato che, nel mese di aprile, sono stati creati, nei settori non agricoli, 164 mila nuovi posti di lavoro, dato ben inferiore alle aspettative del consensus (+195k) e che conferma una tendenza debole (a marzo creati 135 mila impieghi).  Il tasso di disoccupazione è sceso al 3,9% dal 4,1% (attese al 4,0%).

Riviste le cifre dei mesi precedenti (+30 mila posti di lavoro rispetto alle stime precedenti). Il dato di febbraio è stato rivisto al ribasso a +324k (da +326k), quello di marzo al rialzo a +135k (da +103k).

Il tasso di disoccupazione giovanile si attesta al 12,9%, disoccupazione donne (3,5%), bianchi (3,6%), afroamericani (6,6%), asiatici (2,8%), ispanici (4,8%).

Su base mensile i salari sono saliti dello 0,1% (consensus +0,2%), su base annuale sono saliti del 2,6% (aspettative +2,7%).

Valutazione

Cifre abbastanza deludenti sul mondo del lavoro statunitense che confermano la debolezza già evidenziata nel mese precedente. Grazie alle revisioni la media degli ultimi tre mesi si mantiene al di sopra dei 200 mila posti di lavoro creati (+208k per la precisione). Nonostante il rallentamento nel mondo del lavoro americano crediamo che sia scontato che il braccio operativo del principale istituto centrale mondiale (FOMC) possa aumentare il costo del denaro negli Stati Uniti di 25 punti base nel prossimo meeting (decisione nella serata del 13 giugno) portandoli dal range 150-175 bps al range 175-200 bps.

I dati macro tuttavia lasciano inoltre qualche perplessità sulla debolezza della crescita salariale. Gli incrementi sono troppo poco significativi e inferiori ai requisiti imposti dai banchieri centrali. Tenendo conto anche delle pressioni inflazionistiche la crescita salariale ha veramente deluso. Una debole crescita salariale porta ad avere dubbi sulla spesa per consumi nel 2018 e in generale sullo stato di salute dell’economia americana. Aumentano così le probabilità che entro fine anno gli ulteriori rialzi del costo del denaro possano essere solamente due (uno effettuato a giugno ed uno tra settembre-novembre).