Manca ormai poco. Entro la mezzanotte di questa sera il Governo dovrà inviare una bozza della nuova legge di bilancio alla Commissione Ue. L’attenzione e la tensione sono altissime. Il Governo intende portare avanti la bozza con un deficit/Pil del 2,4%, 2,1% e 1,8% per il prossimo triennio, con il deficit strutturale che dovrebbe attestarsi all’1,7%. Confermata la revisione della legge Fornero a favore della quota 100, così come la flat tax per le imprese e le partite iva e il reddito di cittadinanza. I dubbi sulla bontà dei numeri espressi dalla Commissione bilancio delle Camere, dalla Corte dei Conti e da Bankitalia sono condivisi con la Commissione europea, che ha richiamato più volte l'Italia al rispetto delle regole nelle ultime settimane. Le discrepanze sono così evidenti che non saremmo sorpresi di vedere un rigetto della bozza entro due settimane, come prevedono i trattati.

Cosa sta scontando il mercato

Cerchiamo di capire cosa può accadere nei vari scenari tenendo conto della variabile che più si è mossa negli ultimi mesi, ovvero lo spread tra il BTp a 10 anni e il corrispettivo titolo tedesco. Nonostante il ritorno dell’incubo spread degli ultimi mesi, per ora la situazione rimane lontana da quella vista nel 2011. Il differenziale tra il rendimento del BTp e il Bund ha superato i massimi di fine maggio e staziona ora poco sopra la soglia dei 300 punti base, ancora molto distante dagli oltre 550pb visti 7 anni fa. Medesimo quadro per il titolo a 2 anni, che addirittura resta sotto i livelli di guardia visti a maggio, a segnalare che la speculazione violenta di qualche mese fa si è in parte stemperata.