Diverse le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

In Germania l'Istituto di Statistica (Destatis) ha reso noto che in aprile il dato relativo agli Ordinativi all'Idustria ha fatto registrare un calo del 2,5% su base mensile dopo il -1,1% del mese precedente. Gli analisti si attendevano un valore in crescita dello 0,8%.

Nel mese di aprile in Francia la bilancia commerciale ha segnato un deficit pari a 4,954 miliardi di euro, lievemente inferiore al dato rilevato in precedenza pari a 5,014 (rivisto da -5,258 mld) e risultando inferiore alle attese fissate su un deficit di 5,100 miliardi di euro.Le esportazioni sono aumentate a 41,6 miliardi di euro dai 40,3 miliardi di euro precedenti grazie a un incremento delle consegne di aeromobili e satelliti mentre le importazioni si sono attestate a 46,5 mld dai 45,4 mld di euro del mese precedente.

Nel Regno Unito, l'Indice Halifax dei Prezzi Immobiliari a maggio ha registrato un incremento dell'1,5% su base mensile battendo le attese fissate al +1,1%. Rispetto a maggio 2017 l'indice e' cresciuto dell'1,9%, pari alle attese ma al di sotto della rilevazione precedente pari al +2,2%.

In Italia l'Istat rende noto che ad aprile 2018 si stima che le vendite al dettaglio diminuiscano, rispetto al mese precedente, dello 0,7% in valore e dello 0,9% in volume. La flessione congiunturale è imputabile alle vendite di beni alimentari, che registrano un calo dell'1,9% in valore e del 2,4% in volume, mentre quelle di beni non alimentari sono in lieve aumento (+0,2% in valore e +0,1% in volume).Nel trimestre febbraio-aprile 2018 l'indice del totale delle vendite registra un calo congiunturale dello 0,5% in valore e dello 0,2% in volume. In questo caso sono le vendite di beni alimentari a limitare la flessione (+0,2% in valore e +0,3% in volume), mentre quelle di beni non alimentari diminuiscono dello 0,8% in valore e dello 0,7% in volume.Su base annua, le vendite al dettaglio mostrano una flessione del 4,6% in valore e del 5,4% in volume. Dopo la marcata crescita tendenziale di marzo, le vendite di beni alimentari diminuiscono del 7,3% in valore e dell'8,7% in volume; anche le vendite di beni non alimentari registrano un calo (-2,3% in valore e -2,4% in volume) confermando la continua flessione registrata da inizio anno. Per quanto riguarda le vendite di beni non alimentari, si registra una diminuzione in tutti i gruppi ad eccezione di Elettrodomestici, radio, tv e registratori, per il quale si ha una variazione nulla. Le flessioni maggiori su base annua riguardano i gruppi Cartoleria, libri, giornali e riviste (-6,2%), Giochi, giocattoli, articoli sportivi e campeggio (-4,7%) e Generi casalinghi durevoli e non durevoli (-4,4%).Sempre a livello tendenziale, il valore delle vendite al dettaglio registra una variazione negativa sia per la grande distribuzione (-6,1%) sia per le imprese operanti su piccole superfici (-3,9%). Il commercio elettronico aumenta del 16,2%.