Secondo i dati Morningstar, a giugno, tra il miglior fondo passivo (in termini di rendimento) e il peggiore ci sono quasi 25 punti percentuali (prendendo in considerazione quelli registrati alla vendita in Italia ed escludendo i replicanti strutturati, cioè a leva o short).

Questi strumenti, essendo prodotti puramente passivi, riflettono nei loro movimenti l’evoluzione dei mercati, senza che la performance venga distorta dalle scelte (buone o cattive) di un gestore attivo.

Il mondo degli ETP

Nel mondo dei fondi passivi quotati in Borsa, cioè gli Exchange Traded Products (ETP), la Top 5 del mese si presenta estremamente omogenea, dominata dal mercato azionario messicano e dal petrolio Wti.

Il mondo emergente sta vivendo una serie di scadenze elettorali molto importanti, ad esempio in Turchia, Colombia, Uruguay, in attesa delle elezioni brasiliane il prossimo ottobre. Queste ultime settimane a stare sotto i riflettori è stato il Messico, dove la vittoria di Lopez Obrador era attesa dal mercato e rappresenta un punto di svolta nella vita politica del paese latino-americano, considerato che la sinistra non è stata al potere per decenni. Molti sono convinti che Lopez Obrador sarà in grado di aumentare il potere d’acquisto che è in una fase di stagnazione. Tuttavia, i mercati hanno avuto un atteggiamento neutrale rispetto alla sua vittoria: gli investitori infatti erano a conoscenza del suo programma.

“A questo punto ci sono però tre rischi”, spiega Philippe Waechter, capo economista di Ostrum Asset Management, in una nota. “Il primo deriva dal fatto che Lopez Obrador si insedierà solo a dicembre e durante questi mesi possono accadere molte cose, considerato anche l’illustre vicino. Inoltre, essendo il Messico coinvolto in una importante negoziazione sul NAFTA è possibile che vi sia un rischio di divergenza tra i desiderata del nuovo presidente e l’attuale governo conservativo. Il secondo rischio è che vi possa essere un’altra divergenza, ovvero quella tra gli impegni politici presi durante la campagna e la stabilità economica. I due obiettivi non sono necessariamente compatibili e ciò può essere una fonte di volatilità sulla percezione dell’outlook messicano. Questo tipo di arbitraggio è un classico, specialmente quando i colori del governo cambiano”.